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marzo 19, 2014

Gelatina di uva Moscato con brandy.

Ingredienti: per 4 persone

1/2 l di succo di uva Moscato
2 dl di brandy
100 g di zucchero
3 fogli di gelatina
qualche acino di uva Moscato e bianca
alcune foglioline di menta fresca

Origina dal bacino medio-orientale del Mediterraneo. Vettore della sua diffusione nelle regioni italiane meridionali furono i coloni greci, che portarono con loro i semi o i tralci per poterlo coltivare nelle colonie della Magna Grecia. La varietà bianca è la più pregiata. Le uve venivano già citate dai romani come Apicae (da Catone) o Apianae (da Columella e Plinio). Il suo nome deriva da muscum (muschio) a causa del profumo intenso e del suo dolce aroma. In tempi antichi si otteneva un vino dolce facendo appassire le uve. La diffusione al nord avvenne principalmente nel medioevo grazie ai Veneziani, che con i loro commerci con le isole del Mediterraneo lo importarono in tutto il nord Europa. La coltivazione del vitigno si diffuse velocemente grazie al volere delle classi agiate, nonostante il viticoltore fosse spesso recalcitrante alla sua coltivazione, per la difficoltà di ottenere il vino passito.

 

Gelatina di uva Moscato

Preparazione: 5’ più il tempo di raffreddamento + 10’ di cottura.

  • Ponete la gelatina ad ammollare in acqua fredda per qualche minuto, quindi strizzatela e tenetela da parte.
  • Riunite in una casseruola il succo di uva e lo zucchero e ponete su fuoco dolce.
  • Mescolate e lasciate cuocere finché lo zucchero si sarà sciolto del tutto.
  • Aggiungete la gelatina e fate sciogliere anche questa completamente, continuando a mescolare.
  • Filtrate il liquido attraverso un colino a maglie fitte, quindi aggiungete il brandy.
  • Versate il composto in uno stampo della capacità di circa 1 l e riponetelo in frigorifero a raffreddare per almeno 2 ore.
  • Poco prima di servire, sformate la gelatina sul piatto da portata.
  • Decorate con gli acini d’uva tagliati a metà nel senso della lunghezza e con alcune piccole foglioline di menta ben lavate e asciugate.

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1 commento:


  1. Dal punto di vista storico i Moscati sono noti fin dall'antichità con i nomi più disparati: Stico, Sticha, Psithia e Melampsithia per i Greci; Vennucolo, Sticula, Scripula per i Romani.

    Nel medioevo il vino veniva denominato Moscatella o Moscatello, era molto apprezzato e diffuso in tutta l'Italia. Nel diciassettesimo secolo compare per la prima volta il nome Moscato, la cui etimologia viene fatta risalire al termine tardo-latino muscum ossia muschio: essenza estratta da alcuni mammiferi ed usata come base di profumi pregiati.

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