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luglio 14, 2018

Il Veneto è una regione ricca di tradizioni. La maggior parte dei dolci tipici veneti è legata a ricorrenze festive e religiose, per cui in ogni periodo dell'anno si possono trovare dolci diversificati che rispecchiano appunto la ricorrenza e il prodotto reperibile in quel determinato periodo. In ogni provincia, troviamo un vasto assortimento di torte, creme, biscotti legati al passato, caratterizzati dall’uso di ingredienti comuni come le uova, il latte, il miele, lo zucchero. Alcuni di questi dolci sono nati nelle campagne e le loro caratteristiche sono fortemente legate ai prodotti della terra, a ciò che era presente durante i diversi periodi dell’anno come la polenta: ingrediente povero ma allo stesso tempo ricco di proprietà nutritive. A questa veniva aggiunto ciò che si trovava in dispensa: dal pane raffermo, alla frutta se presente, al sangue del maiale appena ucciso nelle fredde giornate invernali, perché di ciò che si aveva in casa, non andava buttato via niente.

Altri dolci tradizionali hanno origine invece nelle tavole più abbienti dei benestanti che disponevano di ingredienti più costosi e pregiati: lo zucchero raffinato, l’uvetta, le spezie e talvolta anche il cioccolato.

Il dolce tipico veneto per antonomasia è sicuramente il Pandoro. Insieme al panettone è uno dei dolci natalizi più tipici in Italia. La pasta è soffice e di colore dorato, per la presenza delle uova, e profuma di vaniglia. La forma è a tronco di cono, con rilievi a forma di stella, di solito ad otto punte. Fra gli ingredienti principali si segnalano farina, zucchero, uova, burro, burro di cacao e lievito. La sua origine è incerta: c’è chi lo reputa una evoluzione del “Pan de Oro”, dolce presente sulle tavole dei veneziani fin dal XVI secolo, c’è chi ritiene che derivi da una preparazione tipica di Verona, il “Nadalin” e c'è infine chi lega la sua genesi alla città di Vienna, e più precisamente alla cucina della corte degli Asburgo. Il fatto certo è che nel 1884 Domenico Melegatti depositò all'ufficio brevetti un dolce morbido a forma di stella a otto punte, e che da allora la sua diffusione non ha conosciuto battute d'arresto. La consistenza soffice e dorata e l'aroma delicatamente vanigliato sono le principali caratteristiche del pandoro, che si ottengono grazie a un processo di lavorazione complesso e laborioso la cui durata rasenta le 40 ore e che consta di tre fasi di impasto alternate a pause di lievitazione, con orari, tempi e temperature rigidamente prefissati.

Nelle pasticcerie poi è sempre possibile trovare le Meringhe, i Torroncini, i Bruti  ma Boni, il Mandorlato, prelibatezza natalizia, e gli Amaretti, che nascono dalla fantasia dei cuochi rinascimentali veneziani e sono ancora oggi prodotti in tutta Italia. Gli amaretti, oggi molto conosciuti e prodotti industrialmente anche fuori dall’Italia, sono un reperto dolciario molto importante, essendo una delle espressioni più interessanti della capacità creativa dei cuochi rinascimentali veneziani. E sono molto interessanti anche perché nell’area veneziana non si sono mai prodotte le mandorle, per cui questo dolcetto rivela l’esistenza di antichi traffici veneziani con il meridione d’Italia e le terre d’oriente, dove le mandorle venivano acquistate in gran quantità e portate a Venezia anche per fare il classico Marsapan: il pane di San Marco.

Le origini del Mandorlato, la cui patria è Cologna Veneta, si stimano intorno al 1840, quando uno speziale ebbe la felice intuizione: amalgamare insieme quello che gli antichi chiamavano il cibo degli dei, cioè il miele, con albume d'uovo, zucchero e mandorle sbucciate. Naturalmente insieme a questi ingredienti semplici e preziosi ci volle tutta la perizia tecnica e l'estro creativo dell'inventore, oltre ad un lento e laborioso procedimento che durava, e dura ancor oggi più di nove ore, per il quale l'intervento manuale era e resta insostituibile. Sotto il periodo natalizio a Cologna Veneta ha luogo la Festa del Mandorlato.

Treviso è la città natale di un’altra specialità veneta tra le più note e richieste al mondo, il Tiramisù, dolce al cucchiaio chiamato così per la grande carica energetica in grado di fornire.

La Pagnotta del Doge deve il suo nome alla sua origine; infatti è un prodotto dolciario inserito nei banchetti del Doge Valier, ultimo nobile a soggiornare nel Comune di Villadose. In origine era una pagnotta addolcita con miele, fichi, burro, uova, noci tutti prodotti della poca terra coltivabile, visto che, a quel tempo “Villa del Doge” sorgeva in una zona paludosa. Oggi quel dolce particolare è stato leggermente rivisto nella ricetta originale ma conserva un gusto e una delicatezza del tutto particolari. La “Pagnotta del Doge” stagionalmente ha il suo apice di vendita durante il periodo natalizio e durante l’inverno in generale. La produzione è localizzata nel Comune di Villadose, in provincia di Rovigo.

Dolce tipico padovano, citato nelle più prestigiose guide turistiche, la Torta Pazientina è una torta a strati, composta da pasta bresciana, uno strato di polentina di Cittadella (tipo pan di spagna) e crema di zabaione infine sormontata da sottili nastri di cioccolata fondente e granella di mandorle. La sua nascita risale probabilmente al 1600 e ad essa sono legate due leggende: la prima risale all’antica abitudine di dar ai convalescenti una fetta di questo dolce come ricostituente, come tutti gli alimenti altrettanto sostanziosi e ricchi; la seconda, forse più vicina alla realtà, è legata alla pazienza necessaria alla sua preparazione.

Il Pan del Santo è un dolce farcito con marmellata di albicocche, buccia d’arancio candita, pan di Spagna, marzapane di mandorle o granella di amaretti, il tutto avvolto in pasta sfoglia; la sua forma particolare ricorda l’aureola posta sul capo di Sant’Antonio.

La Polenta di Cittadella  è un dolce popolare, di antica tradizione, tipico di Cittadella e della zona circostante, agli estremi limiti della provincia di Padova, rappresenta una delle più antiche e rinomate torte della regione veneta. Il nome fa subito pensare alla polenta, nonostante questa non risulti tra gli ingredienti di questo dolce.

La Fregolotta. Questo tipico dolce che è entrato a far parte dei prodotti agroalimentari tradizionali della Marca trevigiana, deve il suo nome (da fregola che in dialetto significa briciola) alla sua inconfondibile caratteristica di friabilità. La storia della Fregolotta ha origini molto antiche risalenti probabilmente al ‘700. Il successo del dolce è dovuto alle ottime materie prime usate per confezionarlo: il burro proveniente direttamente dall’Alto Adige, le uova fresche di giornata, lo zucchero e l’aroma naturale di limone.

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giugno 27, 2018


Un modo piacevole per rifuggire la calura e la sensazione estenuante data dall’afa è probabilmente quello di mangiare un buon gelato: le gelaterie offrono una notevole quantità di gusti e molte e discordi appaiono le opinioni su quale sia il miglior gelato proposto sul mercato, come sia fatto, quali siano le materie con cui lo si produce.


Qual è, tuttavia, l’origine del gelato? Chi è stato l’inventore che ha reso questo incredibile servizio all’umanità? Dopo aver fatto una rapida ricerca in internet ho trovato qualche notizia interessante che mi piace sottoporre all’attenzione di chi legge.

Fin dall’antichità l’uso di refrigerare frutta e sostanze dolci era assai diffuso, specialmente in Oriente.

gelato

Gli antichi Romani potevano attingere alle riserve nevose dell’Etna e del Vesuvio per poter preparare gustosi sorbetti: secondo Plinio il Vecchio, per prepararne mescolavano ghiaccio tritato, miele e frutta, creando così una sorta di crema dolce e gustosa. Durante il Medioevo, tuttavia, le invasioni barbariche e i lunghi periodi di guerre che si susseguirono fecero cadere in disuso in Occidente questa dolce abitudine e solo gli Arabi l’hanno reintrodotta successivamente in Sicilia.

Chi sia stato, tuttavia, il vero inventore del gelato non è facile da stabilirsi: è noto che l’architetto fiorentino Buontalenti (che sembra sia stato anche l’inventore di una delle prime macchine per fare il gelato) si dilettasse di cucina e riuscisse a creare fantastici ed elaborati dolci di ghiaccio amalgamando crema e anche frutta. Non a caso tutt’oggi in quasi tutte le gelaterie fiorentine è possibile assaggiare la deliziosa crema Buontalenti. Inoltre tale Ruggeri, secondo alcuni pollivendolo, secondo altri macellaio, si dice che abbia partecipato a un concorso indetto da Caterina de’ Medici per il piatto più originale. Il Ruggeri riuscì a guadagnarsi il primo premio e anche una notevole fama tramite una composta di frutta, ghiaccio e zucchero: tale fu il plauso che ne ricevette da essere costretto a riproporlo anche alla corte di Francia.

Infine è opportuno ricordare anche il nome di Francesco Procopio dei Coltelli, che nel 1686 aprì a Parigi il Café de Procope dove propose delle “acque gelate” di frutta, crema gelato dal composto particolarmente omogeneo.

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giugno 15, 2018

La maggior parte di noi si prende cura di scegliere il vino migliore secondo il menu, a seconda che si tratti di carne rossa, carne bianca, pesce, pizza, pasta, altri cibi.

Tuttavia, ci sono poche occasioni in cui pensiamo a un vino per l'ora del dolce; per questo ti diciamo come scegliere un vino da dessert, quindi la prossima volta che sarai invitato a cena potrai sorprendere i padroni di casa portando un drink per accompagnarti.

I dolci sono da sempre usati per festeggiare compleanni e ricorrenze di ogni tipo. Oltre che ovviamente, a fine pasto.

Ma quali sono i vini migliori da abbinare ad un dolce? Scoprirai in questo articolo quali sono semplici regole da rispettare.
Come scegliere il vino giusto per i dolci.

Abbinamento vino-dolci: la Guida Completa.


È necessario avere un minimo di conoscenza per scegliere il vino bianco che va meglio con il dessert che verrà servito, dal momento che un vino che non è adatto può essere una delusione. Per evitarlo, dobbiamo considerare il perfetto equilibrio tra vino e dessert.

Un vino bianco per dessert non deve essere stucchevole e il suo grado di acidità deve essere bilanciato, questo è il gusto che rimane sul palato una volta assaggiato.

Uno dei vini dolci più famosi al mondo è il francese Sauternes de Bordeaux, un vino che esalta il sapore dei dessert.
Sauternes de Bordeaux zona di produzione.

C'è una regola che può aiutarti a scegliere un vino da dessert e che più scuro è il dessert, più scuro deve essere il vino.

Abbinamento vino-dolci.


Come prima raccomandazione devo ricordare che non dobbiamo bere vini secchi con i dolciumi in genere. Purtroppo è consuetudine stappare spumanti brut con il dolce, è un “bisticcio” gustativo che deve essere evitato perché rovina i sapori! Ricordiamo sempre che con i prodotti di pasticceria vige il principio della concordanza per cui sono i vini amabili o dolci che devono accompagnare il nostro dolce.




Dovremo orientarci verso vini che abbiano come qualità gustativa fondamentale la dolcezza più o meno evidente ( un residuo zuccherino minimo 25/30 grammi/litro) tenendo conto in seconda battuta dell’aromaticità e dell’alcolicità. Ovviamente, anche in questo caso il corpo di un vino deve essere conforme alla struttura della pietanza.

La zuppa inglese, esempio di dolce a base di pan di Spagna bagnato con alchermes, farcito con crema inglese e al cacao e frutta candita, aromatico e persistente, richiede un vino altrettanto intenso e di personalità, come  un Cinque Terre Sciacchetrà.
Il Malvasia delle Lipari è un vino DOC la cui produzione è consentita nell'arcipelago siciliano delle isole Eolie nella provincia di Messina che si accompagna bene anche con i dessert al cioccolato

Anche uno dei dolci più famosi e di grande tradizione, la cassata siciliana, è a base di pan di Spagna, con una farcitura di ricotta, zucchero, frutta candita, piccoli pezzi di cioccolato e cannella, avvolti in una glassa di zucchero e rum, che la rendono ricca e strutturata. Perfetta con una Malvasia di Lipari, un Greco di Bianco o un Tokaji Aszu.
Leggi anche: Abbinamento vino-dolci di pan di Spagna farciti di creme varie e bagnati con liquori.
Alla Saint-Honoré e la millefoglie farcite con panna montata, crema pasticciera o zabaglione, così come a bigné alla crema, al torroncino o alla crema di nocciole, si possono abbinare un Sautenes o un muffato ottenuto da uve greche della zona di Orvieto, in grado di sostenerne sia l’avvolgente  grassezza sia la decisa aromaticità.

Con i dolci a pasta lievitata, si abbinano vini bianchi aromatici, dolci, frizzanti o spumanti; con gli stessi dolci ma con frutta candita, cannoli o bignè alla crema pasticcera o al torroncino, vini bianchi spumanti dolci, leggermente più pieni dei precedenti.

Il nostro panettone Natalizio può andare d'accordo con un vino dolce e leggero (un vino moscato da vendemmie tardive per esempio).
Con i gelati si sconsiglia l’abbinamento del vino o di alcolici in considerazione della bassa temperatura che provoca una sorta di anestesia delle papille gustative.

Con i gelati si sconsiglia l’abbinamento del vino o di alcolici in considerazione della bassa temperatura che provoca una sorta di anestesia delle papille gustative ed in più, i gelati, lasciano una leggera patina grassa.




 Ciò non consente un apprezzamento del vino anzi un eventuale abbinamento determinerebbe in bocca una netta sensazione fastidiosa di metallico e di acidulo.

Quale vino sceglierai per accompagnare il tuo prossimo dolce?

Ora che sai come scegliere un vino da dessert, devi solo aspettare la prossima cena con gli amici per mostrare le tue conoscenze.

Ad ogni vino il suo bicchiere.


Ultima raccomandazione lo spumante dolce viene servito in genere nei bicchieri a forma di coppa, mentre quello secco nei bicchieri a forma di calice (flute), i vini dolci in bicchieri a forma di tulipano, per i vini passiti e liquorosi si preferisce la forma renana (piccoli a bocca stretta).

Corsi per Sommelier.


Desiderate fare della vostra passione un lavoro?

Il corso per sommelier è uno di quei pochi corsi di formazione che, seguiti con serietà e determinazione, si erge come un valido sostegno per incrementare le proprie opportunità lavorative in Italia ed all’estero.
Il corso per sommelier è un valido sostegno per incrementare le proprie opportunità lavorative.

Attenzione a non confondere il sommelier con la figura professionale dell'assaggiatore di vino, sebbene la differenza sia sottile.

Come scegliere il vino giusto per i dolci, ecco la guida completa per non sbagliare.Twitta
L'assaggiatore si focalizza sul giudizio tecnico, il sommelier integra l'assaggio con la presentazione, il servizio e l'abbinamento del vino. Inoltre è in grado di effettuare un'analisi organolettica di una bevanda al fine di valutarne le caratteristiche in funzione degli abbinamenti con il cibo.
Il lavoro di sommelier richiede una buona preparazione di base.

Il lavoro del Sommelier è affascinante e professionalmente appagante non solo dal punto di vista economico, ma anche sotto il profilo sostanziale.
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maggio 24, 2018

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maggio 15, 2018

Ai dolci è impossibile dire di no: lo sappiamo ogni volta che finiamo un pasto e abbiamo voglia di qualcosa di dolce, di un dessert goloso e gustoso.

Per fortuna il mondo è ricco di dolci davvero ghiotti dai quali possiamo prendere spunto per poter presentare torte, dolcetti e biscotti unici ai nostri commensali.

Un viaggio alla scoperta delle dolcezze della cucina internazionale.

Ecco che IL MONDO DEI DOLCI vi svela quali sono i dolci più buoni del mondo!

Una carrellata di tutti i dolci e dessert internazionali, dalla A alla Z.

Dolci internazionali: dalla tradizione dolciaria danese riconosciuta mondialmente ai dolci israeliani.

Ecco un viaggio tra le prelibatezze più gustose da assaporare dalla D all’I:

Dolci danesi.

La tradizione dolciaria danese è caratterizzata dalla sua semplicità.

Di fama mondiale sono i famosi biscotti al burro danesi ed i wienerbrød, prodotti dolciari da forno fatti di una pasta sfoglia molto ricca.

I più popolari sono senza dubbio gli spandauer (con crema o marmellata e glassa) e le kanelsnegle (girelle di pasta sfoglia con cannella e zucchero).

La tradizione dolciaria danese è caratterizzata dalla sua semplicità.


Dolci ecuadoriani.

Le guaguas de pan sono dei pani dolci tradizionali per la "Festa dei Defunti" particolarmente sentita in questo paese.

Il nome guagua significa bambino in lingua quechua proprio perché questi pani hanno la forma di bambino o di bambola, ma in alcune zone dell'Ecuador possono anche avere la forma di cavallo o di altri animali.

In genere sono i padrini e le madrine che li regalano ai loro figliocci il giorno della festa dei defunti in occasione del pranzo che tutti i familiari condividono presso le tombe dei loro cari portando cibi preparati che in genere erano graditi dai defunti.

Nella preparazione delle guaguas de pan normalmente è coinvolta tutta la famiglia, compresi i bambini che si divertono a decorarli ed anche questo è un momento di felice condivisione.
Le guaguas de pan sono dei pani dolci tradizionali per la "Festa dei Defunti" particolarmente sentita in questo paese.



Dolci egiziani.

Il cuscus o cùscusu è un alimento tipico del Nordafrica e della Sicilia occidentale, costituito da agglomerati ovvero granelli di semola cotti a vapore.


Il cuscus preparato nel trapanese, in Sicilia, è cotto a vapore in una speciale pentola di terracotta smaltata, ma il condimento a differenza di quello magrebino è un brodo di zuppa di pesce. Dalla Sicilia, il cuscus è stato portato a Livorno (cuscus d'agnello) e a Genova.
Il cuscus o cùscusu è un alimento tipico del Nordafrica e della Sicilia occidentale, costituito da agglomerati ovvero granelli di semola cotti a vapore.



Dolci estoni.

Scopri la collezione completa di ricette di Dolci estoni spiegate passo-passo, illustrate con foto e spiegazioni facili!
Scopri la collezione completa di ricette di Dolci estoni spiegate passo-passo.



Dolci filippini.

Da sapere prima di tutto è che i Filippini adorano i dolci e le cose zuccherate in genere. Dico molto spesso che per avere successo il cibo deve essere “crispy” (croccante) o “creamy” (cremoso), oppure entrambi! E i dolci, dessert vari e torte si prestano perfettamente.


I dessert filippini provengono in particolare, per quello che ho potuto constatare, dalla tradizione coloniale spagnola oppure dai prodotti naturali tipici del Sud-est asiatico, come tortine di riso o gelatine di cocco. Si trova ormai anche un’influenza americana: torte al cioccolato magnifiche (e ipercaloriche), brownies, cookies e così via, sono tutti molto popolari.
I dessert filippini provengono in particolare dalla tradizione coloniale spagnola.


Dolci finlandesi.

 I dolci alla cannella (korvapuusti) sono una delle ricette più tradizionali della pasticceria finlandese e ne esistono innumerevoli versioni.

Scopri tutti gli ingredienti e i consigli utili per preparare le migliori ricette di dolci e dessert provenienti da Finlandia.
La crostata di rabarbaro è un dolce poco dolce, dal gusto delicato e particolare.


Dolci francesi.

Dalla tarte tatin alla crème brulée dal pain au chocolat a macaron e mousse au chocolat: scopri i dolci francesi più famosi e le ricette per prepararli.
Facile e profumatissimo, il soufflè alla cannella si prepara in pochi minuti ed è un dolce per tutta la famiglia.


Dolci giapponesi.

Caratterizzata da una cura maniacale nell'aspetto e dall'uso scarso di zucchero, la pasticceria giapponese è molto particolare.
Una ricetta particolare ma davvero gustosa da servire ai nostri ospiti all’ora dell’aperitivo: il sushi dolce di frutta.


Dolci greci.

Le ricette dei migliori dolci greci raccontate in modo semplice e chiaro. Gustate a casa vostra le nostre prelibatezze culinarie.
Torta greca con sfoglia e mandorle dolce veloce, da merenda o colazione.


Dolci indiani.

I cereali, gli alimenti principali dell'alimentazione dell'India, sono anche alla base dei dolci indiani. In particolare si usano il riso e il semolino.



Dolci indonesiani.

Dolci indonesiani da fare in modo semplice e veloce con ingredienti e preparazione.



Dolci inglesi.

L'arte culinaria britannica ci porta a spasso per i dolci tipici di questo paese arrivati fino a noi e alle nostre tavole!

La tradizione dolciaria inglese è infatti davvero golosa e le strade pullulano di piccole bancarelle e mercatini alimentari che offrono una vastissima gamma di torte e pasticcini per accompagnare l’irrinunciabile tè delle cinque. Sbirciamo allora tra le cucine inglesi per scoprirne i dolci più buoni che tutti dovrebbero assaggiare!

Forse il più tipico dei dolci inglese è il Pudding: simile ad un budino si tratta di una mousse di zucchero o altri ingredienti dolci generalmente arricchita con uva passa, fichi secchi, mandorle e così via.
I Fudge sono dei cioccolatini Inglesi molto semplici e velocissimi da preparare


Dolci iraniani.

Viaggio in Medio Oriente grazie ai dolci tipici iraniani.  La cucina Iraniana è il frutto di 2500 anni di tradizione e cultura, da quando Ciro il Grande iniziò un percorso enogastronomico elogiato anche da Erotodo, il quale aveva anche una forte passione per il vino, che in quel tempo scorreva a fiumi tra i banchetti di corte.

Proprio Ciro iniziò a pensare all’alimentazione come arte, medicina e equilibrio.

Tutta la cucina si basa proprio sull’equilibrio caldo e freddo, positivo e negativo, acidità e basicita, tenendo presente il contenuto calorico, le stagioni e il Ph del sangue.
Tadik una ricetta iraniana dalla ricca tradizione di dolci mediorientali 


Dolci irlandesi.

I più famosi e i più originali dolci della tradizione insieme a nuovi accostamenti proposti da chef famosi, per portare sulla vostra tavola un tocco d'Irlanda!
Il Barm Brack è un dolce lievitato tipico della tradizione irlandese che si serve ad Halloween, ma anche a Natale.


Dolci islandesi.

In Islanda i dolci sono tanti e veramente buoni. Oltre alle ricette ereditate dalla dominazione danese si possono gustare:

Skyr: alimento simile allo yogurt ottenuto dalla fermentazione del latte scremato pastorizzato, generalmente aromatizzato con mirtilli e addolcito con zucchero e panna.

Pönnukökur: frittelle sottili aromatizzate con cannella.

Kleinur: ciambelline fritte.

Ástarpungur (il cui nome significa palle d'amore o palle dell'amante): frittelle morbide di forma sferica.


Waffel: dolce di origine anglosassone simile ad una crepe ripiena di marmellata, miele, cioccolato.
I pönnukökur rispecchiano al meglio la semplicità della cucina islandese.


Dolci israeliani.

I dolci in Israele sono serviti allo stile orientale, ed includono i dolci come il Blancmange e Baklava.
La halva è un dolce tipico della cucina israeliana, molto amata da grandi e piccoli.



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maggio 11, 2018

Ai dolci è impossibile dire di no: lo sappiamo ogni volta che finiamo un pasto e abbiamo voglia di qualcosa di dolce, di un dessert goloso e gustoso.

Per fortuna il mondo è ricco di dolci davvero ghiotti dai quali possiamo prendere spunto per poter presentare torte, dolcetti e biscotti unici ai nostri commensali.

Un viaggio alla scoperta delle dolcezze della cucina internazionale.

Ecco che IL MONDO DEI DOLCI vi svela quali sono i dolci più buoni del mondo!

Ecco un viaggio tra le prelibatezze più gustose da assaporare!
Capirotada è un budino di pane che viene tradizionalmente consumato durante la Quaresima.


Dolci Internazionali: A-C

Ricette di dolci internazionali dall'A alla C.

Dolci albanesi.


I dessert albanesi sono molto ricchi e dolci, fatti con sciroppi e noci. Alcuni dei più comuni dolci tradizionali sono la baklava, il kadaif, l'hallva e il ballokume.

Dolci algerini.


Le ricette dell'Algeria sono un mix di cucina araba e francese, ma molti degli ingredienti che vengono utilizzati nelle preparazioni sono tipici del Mediterraneo. Scopriamo la cucina dell'Algeria e le sue tradizioni gastronomiche.
La Baklava è un dessert ricco di zucchero (o miele) e frutta secca originario della Turchia.

Dolci angolesi.



La cucina angolana ha subito forti influenze dalla cucina portoghese, per via del passato coloniale che ha legato i due stati.

I portoghesi introdussero non solo alimenti e metodi di cottura della propria patria ma anche dalle altre colonie: molti piatti angolani, ad esempio, sono uguali o perlomeno simili ad alcuni piatti del Brasile.


Dolci arabi.




Fra i dolci arabi il baklava è uno dei più famosi, ricco di frutta secca e miele, molto diffuso in Turchia e tutte le cucine arabe e balcaniche.


Dolci argentini.




Ciononostante la gastronomia argentina è di quelle di gusti più europei e, per ende, più soavi.
La ricetta originale della Chocotorta argentina prevede che i biscotti vengano bagnati con il latte oppure con la variante del caffè.

I sapori argentini in quanto a picantezza normalmente sono comunque più prossimi a quelli dell'Europa Mediterranea e Centrale che a quelli restanti dell'America Latina.


Dolci australiani.




Un tipico cibo australiano è il Vegemite (di proprietà della Kraft Foods), poi le nocciole macadamia, la barra di cioccolato violet crumble. un altro tipico cibo autraliano sono i Tim-Tam biscotti ricoperti di cioccolato.
Leggi anche: Tiramisù orientale, la frutta secca è quello che ci vuole.

Dolci austriaci.


Nella cultura culinaria austriaca, riveste notevole importanza la torta Sacher, nata nel 1832 e la cui ricetta originale è segreta.

Tipico del paese è anche lo strudeloltre ai Marillenknödel, ai Germknödel e alla Kaiserschmarrn.

La Torta Viennese di origine austriaca, è uno dei dolci più consumati del Paese, pur essendo famosa in tutto il mondo.


Dolci boliviani.


Altri dolci caratteristici boliviani sono il buñuelo, ciambella dolce ed appiccicosa immersa nello sciroppo di zucchero e gli alfajores prelibati dolci sudamericani che si distinguono dagli omonimi dolci spagnoli (con cui ne condividono le origini) e che venne diffuso in America del Sud durante il periodo coloniale. Sia quelli spagnoli (più precisamente della Murcia e dell'Andalusia), sia quelli sudamericani sono prelibatezze davvero uniche in grado di soddisfare le esigenze dei più golosi e possono essere degustati in qualsiasi momento della giornata per deliziare il proprio palato. 

Dolci brasiliani.



L’origine dei dessert brasiliani rimonta all’epoca della colonizzazione portoghese.
Per questo motivo la maggior parte delle ricette tradizionali si basano su ricette di dolci portoghesi.

La storia racconta che a partire dal XVIII secolo, il Portogallo inizio' a produrre una grande quantità di uova delle quali la maggior parte dei bianchi venivano inviati in Francia e in Italia per “schiarire” i vini e il resto dei bianchi rimanenti era utilizzato dalle suore dei conventi per inamidare gli abiti.

A cosa servivano i tuorli delle uova?

Una parte era utilizzata per nutrire il bestiame e il resto veniva usato per realizzare dei buonissimi dolci che le suore vendevano ai cittadini.




Dolci canadesi.


La cucina del Quebec, povera e rurale per tradizione, è una delle più variegate del Canada. Qui si sono fusi e mescolati gli elementi e gli ingredienti dei nativi a quelli di tutte le popolazioni che man mano sono emigrate in questa provincia.

Molte delle ricette più famose ed amate sono a base di quei cibi essenziali che costituivano nel passato lo stretto necessario per sopravvivere al clima rigido tipico di questa terra. Oggi quelle antiche ricette sono state rispolverate, rielaborate e sono pronte per essere esportate oltre i confini della provincia.
Dolci Internazionali: dal Shendetlie delizioso dolce albanese al miele alla Bourekia un dolce tipico cipriota.Twitta
I dolci più popolari: il Pouding Chomeur letteralmente "budino del disoccupato", considerato il dolce nazionale, il pouding chomeur ha un gusto tanto ricco quanto povero negli ingredienti, il Gruau tipica colazione del Quebec, il Royal Banana Bread tra le maggiori golosità di cui è protagonista lo sciroppo d' acero


Dolci caraibici.



Ecco alcune ricette tradizionali di dolci provenienti dai Caraibi: coloratissimi e saporiti, sono tutti a base di spezie e frutta esotica, da provare.

Avete un’occasione speciale e volete preparare un dolce particolare che rechi l’eco di terre lontane ? Preparate un dolce dei Tropici, alcuni ingredienti potete trovarli in un buon negozio di prodotti internazionali, altri sono ormai di uso comune anche sulle nostre travole. Qui si seguito alcune ricette direttamente dal Caribe !


Dolci cechi.



I dolci cechi mettono d’accordo tutti, a fine pasto così come a colazione, a merenda o alla pausa caffè. Famosissime, anche fuori dal territorio moravo, sono le focaccine ripiene di tenera ricotta di Olomuc e guarnite con mandorle e uva passa. Nella stessa regione di apprezzano anche le torte di Hana, ripiene di ricotta, zucchero, limone e marmellata e in estate proposte nella versione con frutta fresca.

La torta di Karlovy Vary, invece, è una specie di mille foglie ottenuta sovrapponendo strati di wafer e una calorica crema di burro, zucchero, uovo, noci e scaglie di cioccolato. Il tocco finale è la glassatura di cioccolato. Le ciambellone del Chodsko sono pizze dolci lievitate, il cui ripieno è affidato alla fantasia di ognuno e alla frutta di stagione. In montagna la fanno da padroni i frutti di bosco e il miele. Particolarmente golose sono le focaccine di semolino ripiene ai mirtilli.
La Jidase è una treccia dolce che simboleggia la corda con cui si impiccò Giuda.


Dolci cinesi.


La cucina cinese rappresenta un patrimonio inestimabile, un insieme di tradizioni, luoghi, ingredienti, profumi che si intrecciano fin da tempi antichissimi.
Leggi anche:
La Cina di oggi è infatti erede di una delle civiltà più antiche. Questo succede in ogni aspetto della tradizione gastronomica, anche nella pasticceria: anche in questo ambito, la Cina ha però molto da offrire.


Dolci ciprioti.


La cucina cipriota è l'espressione dell'arte culinaria sviluppata a Cipro. Rientra tra le cucine mediterranee, con contaminazioni provenienti dalla cucina del vicino oriente.In particolare ha subito influenze della cucina greca, turca, araba ed inglese.

Tra i dolci caratteristici della cucina cipriota, vi è la baklava, tipica della tradizione culinaria greca.




Dolci colombiani.


In Colombia si preparano gustosissimi succhi di frutta a base di tamarindo, banane,  papaya,  chirimoya, maracuyà,  lulo,  curuba,  granadilla, pitahaya, che vengono frullati con latte (e allora la bibita si chiama "sorbete") oppure con acqua (e allora si chiama "batido").


Ma il vero vanto della Colombia è rappresentato dal caffè, che importato in queste terre dagli europei nel XVIII sec. ha trovato qui un ambiente favorevole per riprodursi e, grazie anche a tecniche di lavorazione che si sono evolute nel tempo, è considerato oggi uno dei migliori al mondo.


Dolci congolesi.


La cucina della Repubblica del Congo si basa su alimenti provenienti dall'agricoltura e dagli allevamenti. Il clima favorevole contribuisce a una buona varietà di frutta e verdura, quindi esistono anche alimenti normali tra di noi.
La Macedonia Congolese è un fresco dessert preparato con frutta di stagione ideale da servire a fine pranzo o come genuina merenda.


Dolci creoli.


La cucina antillana o creola richiede un certo impegno per reperire tutti gli ingredienti, soprattutto se si vuole cercarli biologici e che nel nostro continente si presentano destagionalizzati. È comunque possibile trovarli nei negozi di prodotti etnici ma alcuni sono da tempo anche coltivati in Italia: avocadi, lime, ananas e piccole banane in Sicilia e Calabria e christophine anche nel Veneto.
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La banana, nelle sue diverse varietà, è certamente una protagonista dall’antipasto al dolce, in preparazioni salate e dolci, bollite come accompagnamento, fritte, stufate o flambé.


Dolci croati.


I dolci croati sono pochi, e il più comune è la palačinke (simili alle crepes), serviti con nocciole, marmellata o cioccolato.

Nei dintorni di Ragusa si può assaporare la rožata, simile alla crême brulée, mentre sull'isola di Lissa il dolce tipico è la pogača, una focaccia sottile farcita.


Dolci cubani.


La varietà della frutta cubana è eccezionale: ananas, cocco, banane, avocado, papaya, agrumi e lime. Anche i dolci cubani sono molto vari: ricordiamo solo il coquito acaramelado (il cocco caramellato) e il majarete (un dolce di farina di mais) solitamente servito con il formaggio.



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marzo 17, 2018

Con colomba pasquale si indicano diversi dolci pasquali tipici dell'Italia. Vi sono due principali dolci cui fa riferimento la dizione "colomba pasquale": uno è la colomba pasquale inventata in Lombardia negli anni trenta del 1900 dalla Motta] e poi diventata quella commercialmente più diffusa in tutta Italia, l'altro di più antica tradizione è la colomba pasquale diffusa in Sicilia e chiamata anche it palummeddi o pastifuorti.


Entrambe sono state ufficialmente inserite nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf) e riconosciute come tipiche dei rispettivi territori (Lombardia e Sicilia).


Allora cosa aspetti, entra e scopri la ricetta pensata per te da IL MONDO DEI DOLCI.

colombine-con-crema-arancia

La Ricetta.

Ecco la ricetta passo per passo.

Ingredienti.

per 4 persone

Per le colombine:
160 g di farina
60 g di farina di mandorle
120 g di zucchero
2 uova
110 g di Burro Santa Lucia
80 ml di latte
3/4 di bustina di lievito vanigliato
la scorza di mezza arancia

Per la crema all'arancia:
250 ml di latte
2 tuorli d'uovo
40 g di zucchero
20 g di farina
la scorza di mezza arancia

Per la copertura al cioccolato:
100 g di cioccolato fondente
30 ml di panna fresca
40 g di mandorle



Scopri gli ingredienti e i consigli utili per cucinare Dolci di pasqua: Muffins al cioccolato..Twitta

Preparazione.

 45'
  • Montate con le fruste elettriche il burro con lo zucchero a crema, quindi sempre montando aggiungete i tuorli: versate a pioggia la farina miscelata con il lievito e la farina di mandorle e intervallate con il latte.
  • Ultimate con la scorza di arancia grattugiata e in ultimo incorporate delicatamente lavorando dal basso verso l'alto i bianchi montati a neve.
Leggi anche: 124 ricette per i più buoni dolci e dessert da servire in tavola per Pasqua (1a parte).

Cottura.

45’

  • Mettete il composto ottenuto in stampini di carta a forma di colombina (della dimensione circa di 11x16cm) e fate cuocere in forno a 170-180° per circa mezz'ora.
  • Fate la prova dello stuzzicadenti e controllate dopo 25 minuti circa la cottura dei vostri dolcetti.
  • Preparate la crema all'arancia: fate bollire il latte con la scorza dell'arancia e lasciate in infusione ad aromatizzare per circa 20 minuti (utilizzate solo la parte arancione, quella bianca è amara). In un pentolino mescolate i tuorli con lo zucchero, unitevi la farina e amalgamate bene.
  • Versatevi a filo il latte quindi cuocete a fiamma dolce sempre mescolando fino a bollore e fino a quando la crema comincerà a addensarsi.
  • Fatela raffreddare.
  • Preparate la copertura al cioccolato: fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato tritato grossolanamente quindi unitevi la panna fresca e mescolate.
  • Quando le vostre colombine saranno fredde tagliatele a metà, farcitele con la crema all'arancia e decorate la superficie con la salsa al cioccolato rifinendo con le mandorle.


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