}
tumbler, ananas, crema, cioccolato, dolci, dessert Crêpe, fragole, mascarpone pancakes, castgane, melagrane, ricette, dolci vini, dessert, dolci, ricette, spumanti moscato, Pantelleria, vini, moscato, dolci, dessert, ricette quenelle, cocco, ricotta, dolci, dessert, ricette, cucina millefoglie, cioccolato, crema, ricette, dolci torte, dessert, dolci, Natale bianco mangiare, dilci, dessert, ricette, cucina

aprile 16, 2014

20 deliziosi dolci di Pasqua (2a parte)

Nel menu pasquale i protagonisti veri sono i dolci, a partire dalla classica colomba e dal sempre amato uovo al cioccolato, passando per le ricette tradizionali regionali che ci riportano in tavola i sapori di una volta per finire con ricette nuove e fantasiose  comunque adatte per festeggiare la Pasqua.

1.- Presnitz di Pasqua dolce a forma di chiocciola in onore della Principessa Sissi.

Vuole la leggenda ormai storica che il nome deriverebbe dalla storpiatura di Preis Prinzessin, ovvero il “Premio Principessa” assegnato a una pasticceria triestina che realizzò un dolce a forma di chiocciola in onore della Principessa Sissi in visita alla città.

Presnitz di Pasqua

2.- La Pizza di Pasqua è da decenni una delle preparazioni più apprezzate nella tradizione culinaria marchigiana.

I frutti di bosco sono dei cibi molto versatili in cucina, si adattano alla preparazione di cibi dolci: ottime sono infatti le marmellate, i gelati e le gelatine, le creme per guarnire pasticcini e torte

pizza di pasqua

 

3.- Zuccotto Uovo di Pasqua.

 

4.- Tipicamente eoliani, i Cassatieddi sono semplicemente spettacolari, una vera goduria.

Tipicamente eoliani, i Cassatieddi – chiamati anche Cassatedde – sono dolci legati alla tradizione gastronomica pasquale. Si preparano con un ripieno di fichi secchi, uva passa, marmellata, nocciole e mandorle, racchiuso in un guscio di sfoglia sottilissima e profumato con Malvasia. I Cassatieddi vengono quindi modellati con le dita in forme particolari e cotti in forno.

Cassatieddi

 

5.- Colomba tutta la dolcezza della nostra tradizione pasquale.

La Colomba rappresenta la simbologia cristiana dello Spirito Santo, ma anche l’annuncio della riconciliazione fra Dio e gli uomini o, più semplicemente, l’arrivo della Primavera.

Colomba

 

6.- Dolce di mango e colomba pasquale.

Dolce di mango e colomba pasquale

 

7.- Ciaramicola tipico dolce pasquale di Perugia coperto da una glassa bianchissima cosparsa di confettini multicolori.

E' questo il tipico dolce pasquale di Perugia e la tradizione vuole che le ragazze in età da marito lo regalassero ai propri innamorati il giorno di Pasqua. E' una grossa ciambella dall'aspetto festoso e invitante, coperta da una glassa bianchissima cosparsa di confettini multicolori. La pasta all'interno è di un bel rosa acceso, dato dall'alchermes, che amalgama un composto di farina, uova, burro e lievito in polvere.
La ciaramicola è un po' il simbolo di Perugia: il rigonfiamento centrale rappresenta la Fontana Maggiore ed i cinque angoli raffigurano i rioni della Città Vecchia. Il rosso ed il bianco sono i colori della città (e della maglia della squadra di calcio), mentre i confettini, di color giallo, verde ed azzurro, richiamerebbero il frumento maturo, i pascoli delle montagne e le acque del vicino Lago Trasimeno. Ormai la ciaramicola si gusta e si può acquistare tutto l'anno, sia presso i fornai che presso la grande distribuzione.

 

8.- Dolce russo di Pasqua.

Miele, panna acida, burro, zucchero, frutta secca, cereali, marmellate (come quella di mirtilli) e grandi tazze di tè aromatizzato nel samovar, sono gli ingredienti principali dei dolci russi. Tante torte, ma anche frittelle e budini. Le torte, oltre a quelle ricche dei pasticcieri dell’epoca degli zar, sono semplici e utilizzano i prodotti del territorio, come il formaggio in questa ricetta pasquale.

 

10.- La Pastiera un dolce che difficilmente manca sulle tavole dei napoletani a Pasqua

Si racconta che Maria Teresa D'Austria, consorte del re Ferdinando II° di Borbone, soprannominata dai soldati "la Regina che non sorride mai", cedendo alle insistenze del marito buontempone, famoso per la sua ghiottoneria, accondiscese ad assaggiare una fetta di Pastiera e non poté far a meno di sorridere, compiaciuta alla bonaria canzonatura del Re che sottolineava la sua evidente soddisfazione, nel gustare la specialità napoletana. Pare che a questo punto il Re esclamasse: "Per far sorridere mia moglie ci voleva la Pastiera, ora dovrò aspettare la prossima Pasqua per vederla sorridere di nuovo".

Se ti è piaciuta la ricetta , iscriviti al feed cliccando sull'immagine per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:

Nessun commento:

Posta un commento

Random Posts

Il Mondo dei Dolci in Google+

Feedelissimo m

Il Mondo dei Dolci in Pinterest

Il Mondo dei Dolci su Facebook