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giugno 11, 2014

Crostoni di pane all’uva e fichi.

Ingredienti: per 6 persone


    6 fette di pane all'uva
    6 fichi ben maturi
    2 uova
    zucchero semolato
    latte
    rum
    cannella
    burro
    sale

     

    Si può utilizzare anche del pane comune, eventualmente aggiungendo alle uova un po' di uvetta ammollata nel rum.


    Crostoni di pane all’uva e fichi

Preparazione: 15’

  • Rompete in una larga ciotola le uova e battetele leggermente.
  • Unitevi, mescolando, 2 cucchiaiate di zucchero, una di rum, mezzo bicchiere di latte e un pizzico di sale.
  • Immergete nel composto le fette di pane e rigiratele perché se ne imbevano.
  • Affettate i fichi, senza sbucciarli, per il largo.
  • Fate soffriggere circa g 50 di burro in una larga padella antiaderente e doratevi le fette di pane sui due lati.
  • Toglietele e saltate velocemente nella padella anche le fette di fico.
  • Suddividetele fra i crostoni dorati, spolverateli di zucchero e cannella e servite subito.

 

Quanto nutre una porzione: 237 calorie

 

Vino consigliato: Moscato di Noto.

moscato di noto

La tradizione vitivinicola dell’ area sud-orientale della Sicilia è ben viva nella memoria della gente del luogo, qui la coltivazione della vite è stata per lungo tempo l’attività agricola prevalente. Il territorio di Pachino ha svolto per parecchi anni il ruolo di centro di produzione di mosti e vini prevalentemente impiegati per il taglio di vini più blasonati, acquistati dal nord Italia e dalla Francia in grandi quantitativi. La Marabino si pone come obbiettivo di riqualificare una zona che oggi è centro di grande interesse e di valorizzazione sotto il profilo commerciale, grazie a caratteristiche pedoclimatiche tali da permettere di ottenere vini di grande pregio. La nostra attenzione è rivolta alla cura del territorio, per questo abbiamo scelto di usare esclusivamente prodotti naturali che seguono i principi dell’agricoltura biodinamica, per aiutare la vigna a trovare e mantenere l’equilibrio in sintonia con la natura e per far esprimere finalmente al vino la profondità del carattere della propria terra.
Il Moscato di Noto si produce nella Sicilia orientale, nei comuni di Noto, Rosolini, Pachino e Avola, in provincia di Siracusa. E’ ottenuto con le uve di Moscato bianco, localmente denominato Moscato giallo o Moscatella, e, in base al disciplinare, può essere naturale, spumante e liquoroso. Il riconoscimento della Doc risale al 1974 (GU n. 199/74) e il Moscato di Noto, insieme e quello di Siracusa e all’Eloro rosso, rientra nel Consorzio tutela vini del Siracusano. Dopo il picco produttivo del 1993, quando ha superato i 1.100 ettolitri, il Moscato di Noto ha registrato un drastico calo dei volumi. Nel 1999 in particolare si è tenuto sotto i 200 ettolitri.

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