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settembre 29, 2013

Crostata di pesche e ciliegie.

Ricetta per persone n.

8

Ingredienti:

    250 g di farina 00
    125 g di burro
    100 g di zucchero
    1 uovo
    1/2 bustina di lievito vanigliato
    sale
    burro per lo stampo
    farina per lo stampo

Per completare:

    500 g di Ciliegie di Marostica
    6 pesche bianche
    500 g di gelatina di ciliegie

Crostata di pesche e ciliegie

Preparazione: 15’ più il tempo di riposo + 35’ di cottura

  • Setacciate la farina sulla spianatoia, aggiungete il burro, morbido e a pezzetti, e lavorate velocemente con la punta delle dita.
  • Formate la fontana, al centro mettete lo zucchero, l’uovo, il lievito e una piccola presa di sale.
  • Lavorate rapidamente fino a ottenere un impasto sodo e omogeneo, quindi avvolgetelo nella pellicola trasparente e mettetelo a riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
  • Imburrate e infarinate uno stampo per crostate del diametro di circa 25 cm, foderatelo con la pasta preparata, bucherellate la base con i rebbi di una forchetta.
  • Copritela con un foglio di carta da forno e sopra distribuite uno strato di fagioli secchi per evitare che la pasta si gonfi durante la cottura.
  • Infornate a 180 °C per circa 35 minuti, quindi sfornate, eliminate legumi e carta da forno e lasciate raffreddare la torta.
  • Nel frattempo mondate, lavate, asciugate e denocciolate le ciliegie e le pesche.
  • Tagliate le pesche a fettine non troppo sottili.
  • Fate sciogliere in un pentolino a fuoco dolce la gelatina di ciliegie.
  • Quando la torta sarà fredda, sformatela, mettetela sul piatto da portata e versate un leggero strato di gelatina.
  • Disponete sulla superficie tutta la frutta, quindi coprite con la gelatina rimasta. Lasciate raffreddare e servite.

 

Vino consigliato: accompagnate la torta con un vino dolce, come il Colli Euganei Fior d’Arancio o il Valle d’Aosta Chambave Moscato.

vino fiordarancio

Colli Euganei Fior d'Arancio è un vino DOCG prodotto nella provincia di Padova nella la zona dei colli Euganei.

I Colli Euganei, spesso definiti “come scogli nel mare”, si ergono fieri, nel cuore orientale della pianura padana. Queste alture, formatesi a seguito di un susseguirsi di differenti manifestazioni vulcaniche avvenute circa 35 milioni di anni fa, coprono una superficie totale di circa 19.000 ettari. Hanno un perimetro di 65 chilometri e si sviluppano in un centinaio di colline la cui altezza massima è raggiunta dal monte Venda con i suoi 604 m. s.l.m..

A livello amministrativo sono divisi in 15 comuni e dal 1989 vengono tutelati e salvaguardati dall’ente Parco Regionale dei Colli Euganei.
Questo manipolo di impavide colline si staglia all’orizzonte a sud ovest della provincia di Padova, e dista circa 60 chilometri da Venezia. Da Villa Beatrice d’Este sulla sommità del Monte Gemola, nei giorni d’aria tersa si scorge il campanile di Piazza San Marco.
I primi insediamenti umani risalgono ad epoche davvero addietro nel tempo, e fin da allora è presente la coltura della vite.

Nella vocazione di questa terra è racchiuso il suo destino, e grazie alla passione e al duro lavoro dei nostri vignaioli, i vini euganei hanno raggiunto livelli qualitativi molto elevati.

Queste colline, quasi una cornice naturale della città di Venezia, sono terra di Moscati, primo fra tutti il giallo che ha eletto le nostre alture  a sua dimora d’eccellenza; ma i Colli Euganei sono anche terra di Serprino e Garganega, e terra di Merlot, Carmenere e Cabernet Sauvignon.

Caratteristiche:
Lo spumante di un brillante giallo paglierino, con riflessi dal verdolino al  dorato, avvolge in una nuvola di aromi citrini, è dolce ed equilibrato.
La versione secca rappresenta la quintessenza del vino aromatico, e regala un bouquet di fiori bianchi, di erbe aromatiche e di albicocca.
Il passito conquista già all'esame visivo per il suo color oro, i profumi sono i più svariati, dalla frutta candita al miele, fino ad arrivare a sentori ampi ed eterei, che si susseguono inarrestabili nei calici

Abbinamenti consigliati:
La versione spumante e secca, accompagnano di buon grado l'aperitivo con stuzzichini fritti, o con lieve tendenza dolce. Nuovamente incontriamo la versione secca con risotti importanti, e la versione spumante con preparazioni dolciarie delicate, con creme e frutta.
Il passito, acompagna formaggi erborinati, patè e fegato d'oca, biscotteria secca e dolci di struttura.

vino fiordarancio1

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