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settembre 25, 2013

Miele con mandorle e castagne.

Grazie alla grande varietà di fiori ed erbe alpine, in tutta la regione è particolarmente ricca la produzione di miele, caratterizzato da un ridotto contenuto di acqua e distinto in relazione alla provenienza del nettare, raccolto tra giugno e agosto.

Ricetta per persone n.

4

Ingredienti:

300 g di Miele di Castagno della Valle d’Aosta
200 g di mandorle
400 g di castagne
3 gocce di essenza di vaniglia
5 cucchiai di rum (facoltativo)

Miele con mandorle e castagne
Preparazione: 20’ + 45’ di cottura.

  • Sbucciate le castagne e mettetele in acqua bollente per circa 4-5 minuti.
  • Scolatele, lasciatele intiepidire e mentre sono ancora calde togliete delicatamente la pellicina che aderisce alla polpa.
  • Se questa non si staccasse facilmente, tuffate ancora le castagne, poche per volta e per qualche secondo, in un’altra pentola con acqua bollente (non utilizzate l’acqua precedente perché ormai tinta dal tannino delle bucce colorerebbe anche i frutti). Spezzettate grossolanamente le castagne.
  • Sbollentate le mandorle per circa 5 minuti, scolatele, sciacquatele sotto l’acqua corrente e tenetele da parte.
  • Mettete il miele in una casseruola, aggiungete 5 cucchiai di acqua, l’essenza di vaniglia e fate sciroppare a fiamma bassa per 5 minuti.
  • Unite le castagne e le mandorle, mescolate delicatamente, lasciate riprendere il bollore e fate cuocere a fiamma dolce per circa 15-20 minuti, fino a quando le castagne saranno traslucide e si riuscirà a forarle facilmente con un ago.
  • Togliete le mandorle e le castagne dallo sciroppo e trasferitele in un vasetto pulito, tiepido e a chiusura ermetica.
  • A piacere unite il rum allo sciroppo, fatelo restringere finché non riprenderà più o meno la consistenza del miele e versatelo nel vasetto.
  • Lasciate raffreddare, chiudete e conservate in luogo asciutto e buio fino al momento dell’utilizzo.
  •  

    Vino consigliato: Dolce di grande piacevolezza, che valorizza il gusto delle castagne arricchendolo con la dolcezza del miele; servitelo accompagnato con un vino zuccherino come il Valle d’Aosta Nus Malvoisie Passito o il Moscato di Pantelleria.

vno Valle d'Aosta Nus Malvasia

Il Valle d'Aosta Nus Malvasia passito (in francese, Vallée d'Aoste Nus Malvoisie flétri) è un vino DOC la cui produzione è consentita nella provincia di Aosta.

Caratteristiche del VALLE D'AOSTA NUS MALVOISIE PASSITO (O MALVOISIE FLETRI) DOC
Colore: BIANCO
Regione: VALLE D'AOSTA
Gradazione alcolica complessiva minima: 16,5% Acidita' totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 25 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Amabile, Passito Colore: giallo ramato intenso. Odore: gradevole, intenso. Sapore: amabile, molto alcolico, con retrogusto di castagna, talvolta con sentore di essenza legnosa.
Vitigno di base: PINOT GRIGIO
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca bianca , nome comune in Italia del " Pinot Gris " e perciò quello con cui l' uva è più conosciuta a molti consumatori di vino . Anche per questo vitigno gli italiani tendono a vendemmiare le uve prima che perdano l'acidità con caratteristica rapidità una volta giunte a piena maturità . E' largamente presente in Lombardia dove è monopolizzato dall'industria spumatistica . A sud si spinge fino all'Emilia Romagna e non manca in Alto Adige , dove però , come in tutti i paesi di lingua tedesca , gli si preferisce il Pinot Bianco .
invecchiamento:
Temperatura di servizio:  8-10°

Abbinamento:  

Amaretti, Bci di Courmayeur, Canestrelli, Tegole di Aosta, Torcetti di Saint Vincent, Torta alle mandorle e alle nocciole, Blanc manger

            vini valle'aosta

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            1 commento:

            1. La flora di motanga è ricca di molteplici varietà esclusive che conferiscono al miele di questi luoghi particolare ricchezza di profumi ed aromi. Caratteristiche distintive sono il colore chiaro, la facile cristallizzazione e il delicato profumo.
              All'aspetto e soprattutto al gusto si ha l'impressione che questi mieli conservino un po' dell'energia e dell'esclusività dell'ambiente alpino.

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