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agosto 13, 2013

Bianchittus dolce tipico della tradizione della cucina sarda, perfetti per i bambini.

Ricetta per persone n.

6

Ingredienti:

4 albumi
100 g di zucchero semolato
100 g di zucchero a velo
succo di 1/2 limone
zucchero a velo per spolverizzare
confettini colorati per guarnire
burro per la placca
farina per la placca

Preparazione: 30’ + 3 ore di cottura.

bianchitus

I Bianchittus sono un dolce tipico della tradizione della cucina sarda, sono dolcetti perfetti per i bambini, da preparare per qualche festa oppure se i loro amici vengono a fare i compiti a casa vostra, vedrete che saranno troppo felici di vedere voi in arrivo con un bel vassoio di Bianchittus! Per tutti i non sardi, come me, i Bianchittus sono meringhette di mandorla preparati a base di albume d’uovo, zucchero e mandorle, sono di media difficoltà come le normali meringhe, ma se con queste siete ferrate non avrete nessun tipo di problema!

 

  • Con una frusta montate a neve ben ferma gli albumi, quindi incorporate lo zucchero semolato e il succo filtrato del limone.
  • Lavorate l’impasto con un movimento regolare fino a quando apparirà ben compatto e lucido.
  • Aggiungete lo zucchero a velo amalgamandolo con un cucchiaio di legno; e lavorate sempre molto delicatamente per non smontare gli albumi.
  • Foderate la placca con carta da forno, imburratela e infarinatela leggermente, quindi distribuite cucchiaiate di composto e spolverizzatele di zucchero a velo.
  • Passate i bianchittus in forno a 110 °C e fateli cuocere per 3 ore.
  • A 20 minuti dalla fine della cottura, sfornate la placca e distribuite sulle meringhette i confettini colorati.
  • Quando i bianchittus saranno pronti sfornateli e lasciateli intiepidire, passateli quindi su una gratella a raffreddare del tutto e serviteli, avvolgendoli a piacere in fogli di carta velina colorati.
  • Se volete, potete insaporire questo dolce unendo al composto, prima della cottura, mandorle o nocciole sgusciate, pelate e grossolanamente spezzettate.
  •  

Vino consigliato: con questo dessert “aereo” servite un vino dolce come il Moscato di Cagliari o il Greco di Bianco.

moscato_di_cagliari

Il vino Moscato di Cagliari si presenta alla vista con un colore giallo dorato brillante che appaga lo sguardo e deriva dalla qualità degli uvaggi utilizzati. All'olfatto il vino Moscato di Cagliari si dimostra intenso, mentre in bocca ciò che si evidenzia risulta essere un gusto squisitamente dolce e vellutato.

Tra i vitigni coltivati nel Campidano di Cagliari e nella provincia di Oristano si trova pure il Moscato bianco con le cui uve si produce un prelibato vino dolce nelle due tipologie:

Dolce Naturale – ha colore giallo dorato, brillante; odore intenso, aroma caratteristico; sapore squisitamente dolce, vellutato che ricorda l’uva.

Gradazione minima: 15°.

Affinamento obbligatorio: cinque mesi.

Uso: da fine pasto.

Liquoroso Dolce Naturale – con alcolizzazione del vino base o del mosto; ha le stesse caratteristiche del vino precedente ma con maggiore finezza nell’odore e nel sapore ed un più spiccato aroma.

Gradazione minima: 17,5°.

Uso: da dessert.

Affinamento obbligatorio: cinque mesi. Con un invecchiamento di almeno un anno, questo vino può essere qualificato “riserva”.

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