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agosto 14, 2013

Coricheddos, cuoricini in sardo, sono dei dolci del nuorese che venivano preparati in occasione di festività speciali.

Ricetta per persone n.

6

Ingredienti:

400 g di farina 00
150 g di zucchero
80 g di burro
100 g di mandorle
1 arancia
1/2 l di sapa
150 g di semola di grano duro
1 bustina di vanillina
50 g di miele
confettini colorati
sale
burro per la placca
farina per la placca

Preparazione: 1 ora più il tempo di riposo + 1 ora e 10’ di cottura.

Coricheddos

Questi "coricheddos", cuoricini in sardo, sono dei dolci del nuorese che venivano preparati in occasione di festività speciali, un po' come per il pane artistico della Sardegna, e in queste occasioni le donne si impegnavano a "ricamare" la pasta a mo' di filigrana, sbizzarrendosi con la loro fantasia, facendone dei veri e propri capolavori. Ora le donne sarde non hanno abbastanza tempo per preparare questi dolci perchè vanno lavorati uno ad uno ed è anche per questo motivo che hanno un costo abbastanza elevato.

  • Mettete le mandorle in acqua bollente per circa 2 minuti; scolatele e distribuitele sulla placca.
  • Passatele quindi in forno a 150 °C e fatele asciugare, poi pelatele e tritatele.
  • Sbucciate l’arancia ricavando solo la parte colorata della buccia e facendo attenzione a eliminare quella bianca amara; tritatela e unitela alle mandorle.
  • Versate la sapa in una casseruola e portatela a ebollizione, quindi unite la semola lasciandola cadere a pioggia, la vanillina, le mandorle, il miele e l’arancia e fate cuocere a fuoco dolce per 30 minuti, fino a quando il composto si sarà addensato.
  • Setacciate la farina sulla spianatoia insieme con un pizzico di sale, fate al centro la fontana e mettete lo zucchero e il burro ammorbidito e tagliato a pezzetti.
  • Lavorate bene il tutto incorporando acqua a sufficienza per ottenere un impasto omogeneo e setoso.
  • Formate una palla, avvolgetela in un canovaccio e fatela riposare per circa 30 minuti.
  • Tirate la pasta in una sfoglia molto sottile e ricavatene con l’apposito tagliapasta dei cuoricini.
  • Distribuite al centro di metà dei cuoricini un cucchiaio di ripieno, quindi richiudete con gli altri cuoricini.
  • Con i tipici stampini tipici sardi create sulla superficie un motivo decorativo.
  • Disponete i cuoricini su una placca imburrata e infarinata, poi cuocete in forno a 180 °C per 40 minuti.
  • Sfornate, completate con i confettini colorati, fate raffreddare e servite. 

Vino consigliato: il sapore complesso di questo dolce merita un vino raro e di forte carattere, come il Girò di Cagliari Dolce o il Moscato di Scanzo.

Donna Jolanda Girò di Cagliari a D.O.C.

La Doc Girò di Cagliari si ottiene dall'omonimo vitigno, coltivato soprattutto nella parte meridionale della Sardegna. Di origine spagnola, il Girò fu portato sull'isola nella prima metà del Settecento. La sua coltivazione proseguì con ottimi risultati fino all'epidemia di fillossera della seconda metà dell'800. Successivamente, i viticoltori preferirono impiantare vitigni più produttivi, ma con il riconoscimento della denominazione di origine controllata, il Girò è ritornato agli antichi fasti, essendo un vino fra i più eleganti della categoria 'vini liquorosi'.

Il Girò di Cagliari Doc si abbina a preparazioni dolci a pasta non lievitata; in particolare è ottimo con pasticceria a base di mandorle, crostate ai frutti rossi o frutta secca e formaggi pecorini maturi. Va degustato in calici di media capacità a tulipano, a una temperatura di 10-12 °C. Nella versione Liquoroso, sia esso dolce o secco, va abbinato a pasticceria da forno e crostate con confetture di frutta. Il calice consigliato è quello di piccola capacità a tulipano; la temperatura ideale è fra i 12 e i 14°C.

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