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agosto 30, 2013

Pesche affogate allo sciroppo di zenzero.

Queste pesche sono deliziose, la casa profumera’ di estate quando le cucinerete, il sapore e’ intenso, dolce, fruttato, complesso (sembra la descrizione per un vino!).

Ricetta per persone n.

4

Ingredienti:

4 pesche ben sode
1 lime
250 g di zucchero
5 cm di zenzero
2 baccelli di cardamomo


Per la decorazione:

50 g di pistacchi freschi
panna montata

Pesche affogate allo sciroppo di zenzero

 

Preparazione: 20’ + 20’ di cottura

  • Sbollentate le pesche per tre-quattro minuti, sgocciolatele, sbucciatele.
  • In una casseruola versate 600 ml d’acqua, aggiungete lo zucchero, mescolate per farlo sciogliere, unite lo zenzero tagliato a fettine e il cardamomo leggermente pestato, ponete sul fuoco, e lasciate sobbollire per cinque minuti.
  • Spremete il lime, aggiungete il succo e le bucce allo sciroppo.
  • Tagliate a metà le pesche, snocciolatele, immergetele nello sciroppo, lasciatele in infusione per cinque-dieci minuti.
  • Eliminate le bucce del lime, sgocciolate le pesche con una paletta forata e mettetele da parte.
  • Portate a bollore lo sciroppo, fatelo ridurre della metà, versatelo caldo sulle pesche e lasciate raffreddare a temperatura ambiente.
  • Servite le pesche cosparse di pistacchi tritati e ciuffi di panna montata.

Quanto nutre una porzione: 516 calorie

 

Vino consigliato: Asti Spumante

asti_spumante_italian_sparkling_wine

Fino a qualche anno fa trovare vini di qualità era piuttosto difficile.
Tra i bianchi regnavano i colori paglierini e profumi fruttatini, e dopo un paio d'anni erano già irrimediabilmente in caduta libera.
Anche per i rossi le produzioni italiane di pregio si contavano sulle dita delle mani.
Per non parlare dei vini da dessert e da meditazione, sconosciuti e trascurati anche dai più affermati marchi nostrani.
E il mondo delle bollicine? Solo una parodia dei più affermati prodotti d'oltralpe.
Ma per fortuna da poco più di una decina d'anni tutto é cambiato, e l'Italia enologica ha saputo bruciare le distanze che la separavano dai grandi del mondo. Questa marcia a tappe forzate ha prodotto una serie di vini splendidi, qualche volta anche qualche grossolano errore, ma ormai anche per il più sperduto vignaiolo la parola d'ordine é "qualità".

L’Asti Spumante DOCG nasce da uve Moscato bianco coltivate nei vigneti aziendali con esposizione sud-sud/ovest formati da terreni argillo-tufacei ricchi di calcare. La zona é ventilata e collinare, situata ad un'altitudine che varia dai 320 ai 380 metri, e le uve rimangono sempre perfettamente sane durante tutto il periodo della vendemmia. L'Asti viene ottenuto pressando i grappoli in modo soffice e ottenendo un mosto molto profumato e zuccherino che viene fatto fermentare parzialmente in autoclavi fino al raggiungimento della gradazione alcolica di circa 7 gradi, e contemporaneamente di una pressione di circa 3 atmosfere. Tutto il processo di spumantizzazione avviene con il rigoroso controllo delle temperature, che vengono mantenute basse sui 12-14°C in modo da facilitare la formazione delle bollicine fini e persistenti indice di qualità. Segue l'imbottigliamento isobarico (cioé senza perdita di pressione) e la commercializzazione.

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1 commento:

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