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agosto 05, 2013

Vini bianchi trentini, delicati al naso, in bocca asciutti e armonici.

vino trentino bianco

Trentino Bianco DOC.

Le uve utilizzate per la vinificazione del Trentino Bianco DOC sono lo Chardonnay e il Pinot Bianco (minimo 80%), Sauvignon, Müller Thurgau o Manzoni Bianco (massimo 20%). Spesso confuso con il Pinot Bianco, lo Chardonnay è arrivato in Italia dall’Alsazia attraverso il Tirolo. Il Pinot Bianco è un vitigno antico, conosciuto già in epoca romana. Si ritiene sia di origine francese e che derivi da una mutazione genetica del Pinot Nero.
Il Manzoni Bianco nasce dall’incrocio tra Riesling Renano e Pinot Bianco e prende il nome della persona che lo realizzò, Giovanni Manzoni, per molti anni preside della Scuola Enologica di Conegliano Veneto. La scelta accurata degli ambienti di coltivazione e produzione, nonché moderne tecniche di vinificazione, consente di ottenere vini di particolare eleganza. Se ne produce anche la versione Riserva, con affinamento di almeno 2 anni e grado alcolico minimo 11,5%.

vino chardonnay trentino doc

Trentino Chardonnay DOC.

Lo Chardonnay è considerato simbolo di distinzione, spesso presente nelle occasioni importanti. Nasce dalle uve dell’omonimo vitigno di origine francese. L’ingresso del vitigno in Italia non è facilmente databile, ma si sa che in Trentino veniva coltivato già dalla metà del secolo scorso. In passato venne spesso confuso con il Pinot Bianco, fino a quando, nel 1978, un decreto del Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste lo riconobbe come varietà autonoma. La diffusione del vitigno in Trentino risale agli inizi degli anni Venti. Alcuni ritengono che fu Giulio Ferrari, padre della spumantistica trentina, a introdurlo nella regione nei primi del Novecento.
Si produce con uve dell’omonimo vitigno (minimo 85%). Di grande interesse la versione Riserva, con almeno 2 anni di affinamento e gradazione alcolica minima di 11,5%.

vino trentino_doc_muller_thurgau

Trentino Müller Thurgau DOC.

Il Müller Thurgau è un vino molto apprezzato, capace di unire corpo ed eleganza. Il vitigno che lo genera è relativamente recente in quanto risale all’Ottocento. È infatti il risultato di una sperimentazione botanica in cui si è realizzato l’incrocio di due vitigni di grande pregio, ossia il Riesling Renano e il Sylvaner. L’incrocio dei due vitigni avvenne nel 1882 per opera di Hermann Müller, originario della cittadina di Thurgau in Svizzera, direttore dell’Istituto di Ricerca Agricola di Geisenheim, in Germania.
Il Riesling Renano è un vitigno tedesco originario della valle del Reno. È l’uva a bacca bianca tuttora più diffusa nel territorio di origine. Genera un vino con una leggera nota aromatica e con sentori di uva Moscato e di ginestra; dotato di medio corpo e di eleganza, è un vino di discreta longevità.
L’origine del Sylvaner è mitteleuropea, probabilmente austriaca, ma potrebbe arrivare anche dalla Transilvania. Genera vini delicati e leggermente fruttati.
Il vino Trentino Müller Thurgau DOC è prodotto da uve dell’omonimo vitigno (minimo 85%), coltivate in Val di Cembra, nella Valle dell’Adige e in Val Lagarina, con l’eventuale aggiunta di altre uve raccomandate e autorizzate in provincia di Trento (massimo 15%).

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1 commento:

  1. Ci sono moltissimi vini poco conosciuti tipici di una determinata zona che non vengono presi in considerazione perchè classificati "non importanti".

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