}
tumbler, ananas, crema, cioccolato, dolci, dessert Crêpe, fragole, mascarpone pancakes, castgane, melagrane, ricette, dolci vini, dessert, dolci, ricette, spumanti moscato, Pantelleria, vini, moscato, dolci, dessert, ricette quenelle, cocco, ricotta, dolci, dessert, ricette, cucina millefoglie, cioccolato, crema, ricette, dolci torte, dessert, dolci, Natale bianco mangiare, dilci, dessert, ricette, cucina

agosto 18, 2013

Suspirus biscotti particolari della tradizione della cucina sarda, in particolare del Natale.

Ricetta per persone n.

4

Ingredienti:

200 g di mandorle
2 albumi
200 g di zucchero
1 bustina di vanillina
burro per la placca
farina per la placca

 

Fra le numerose leccornie che imbandiscono la tavola di Natale in Sardegna non possono mancare i suspirus, caratteristiche palline zuccherate avvolte nella carta velina colorata. La preparazione di questi dolci è semplice e prevede l’utilizzo di alimenti sani e gustosi, quali lo zucchero le mandorle e l’essenza di fiori d’arancio.

suspirus

Preparazione:  40’ più il tempo di riposo + 20’ di cottura.

  • Mettete le mandorle in acqua bollente e lasciatele per circa 2 minuti, poi scolatele e distribuitele sulla placca.
  • Passatele in forno a 150 °C e fatele asciugare, ma non tostare, quindi pelatele e tritatele finemente.
  • Montate a neve ben ferma gli albumi, unite lo zucchero, la vanillina e le mandorle, mescolando delicatamente per non smontare il composto, quindi proseguite a lavorare il tutto fino a ottenere un impasto ben legato.
  • Distribuite il composto di mandorle a cucchiaiate sulla placca imburrata e infarinata, formando dei mucchietti tondi ben distanziati, in quanto durante la cottura tenderanno a gonfiarsi.
  • Passate la placca in forno a 160 °C per circa 30 minuti.
  • Sfornate, fate raffreddare su una gratella e servite.

Vino consigliato: con questo dolce amarognolo servite l’intenso Girò di Cagliari Rosso o il Moscato di Noto.

 

moscato di noto

La tradizione vitivinicola dell’ area sud-orientale della Sicilia è ben viva nella memoria della gente del luogo, qui la coltivazione della vite è stata per lungo tempo l’attività agricola prevalente. Il territorio di Pachino ha svolto per parecchi anni il ruolo di centro di produzione di mosti e vini prevalentemente impiegati per il taglio di vini più blasonati, acquistati dal nord Italia e dalla Francia in grandi quantitativi. La Marabino si pone come obbiettivo di riqualificare una zona che oggi è centro di grande interesse e di valorizzazione sotto il profilo commerciale, grazie a caratteristiche pedoclimatiche tali da permettere di ottenere vini di grande pregio. La nostra attenzione è rivolta alla cura del territorio, per questo abbiamo scelto di usare esclusivamente prodotti naturali che seguono i principi dell’agricoltura biodinamica, per aiutare la vigna a trovare e mantenere l’equilibrio in sintonia con la natura e per far esprimere finalmente al vino la profondità del carattere della propria terra.
Il Moscato di Noto si produce nella Sicilia orientale, nei comuni di Noto, Rosolini, Pachino e Avola, in provincia di Siracusa. E’ ottenuto con le uve di Moscato bianco, localmente denominato Moscato giallo o Moscatella, e, in base al disciplinare, può essere naturale, spumante e liquoroso. Il riconoscimento della Doc risale al 1974 (GU n. 199/74) e il Moscato di Noto, insieme e quello di Siracusa e all’Eloro rosso, rientra nel Consorzio tutela vini del Siracusano. Dopo il picco produttivo del 1993, quando ha superato i 1.100 ettolitri, il Moscato di Noto ha registrato un drastico calo dei volumi. Nel 1999 in particolare si è tenuto sotto i 200 ettolitri.

.

Se ti è piaciuta la ricetta , iscriviti al feed cliccando sull'immagine per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:

1 commento:

Random Posts

Il Mondo dei Dolci in Google+

Feedelissimo m

Il Mondo dei Dolci in Pinterest

Il Mondo dei Dolci su Facebook