}
tumbler, ananas, crema, cioccolato, dolci, dessert Crêpe, fragole, mascarpone pancakes, castgane, melagrane, ricette, dolci vini, dessert, dolci, ricette, spumanti moscato, Pantelleria, vini, moscato, dolci, dessert, ricette quenelle, cocco, ricotta, dolci, dessert, ricette, cucina millefoglie, cioccolato, crema, ricette, dolci torte, dessert, dolci, Natale bianco mangiare, dilci, dessert, ricette, cucina

agosto 10, 2013

Fichi al cioccolato ripieni di pinoli.

Ricetta per persone n.
4

Ingredienti:
12 fichi secchi grossi
1,5 dl di vino liquoroso
150 g di pinoli, già sgusciati
150 g di cioccolato fondente
25 g di burro
 
Preparazione: 25’ + il tempo di riposo + 5’ di cottura.
Fichi al cioccolato ripieni di pinoli
  • Disponete i fichi in una ciotola capiente, versate il vino, coprite il recipiente con pellicola trasparente e fate riposare per 12 ore in frigorifero.
  • Trascorso questo tempo, sgocciolate bene i fichi e asciugateli tamponando con carta assorbente da cucina; incideteli lateralmente con un coltellino affilato, farciteli con una piccola quantità di pinoli e richiudeteli.
  • Lasciate fondere il cioccolato in un pentolino a bagnomaria, senza mai far bollire l’acqua, poi incorporate il burro e mescolate bene in modo da ottenere una crema fluida e liscia.
  • Togliete il recipiente dal fuoco, prendete i fichi per il picciolo e immergeteli uno alla volta nel cioccolato fuso, facendo in modo che tutto il frutto ne venga ricoperto.
  • Disponeteli in una teglia rivestita con un foglio di carta da forno e teneteli in frigorifero fino al momento di servire: si possono conservare fino a dieci giorni.

Vino consigliato: abbinate a questi dolci il Moscato di Trani o il Barolo Chinato
Moscato_di_Trani
Il Moscato di Trani DOC è un vino prodotto nelle tipologie Dolce Naturale e Liquoroso. Si ottiene da uve Moscato Bianco (localmente detto anche Moscato di Trani o Moscato Reale), minimo 85%, a questo si possono eventualmente aggiungere uve di altri vitigni a bacca bianca autorizzati nella provincia di Bari (massimo 15%).
La zona di produzione comprende interamente i comuni di Trani, Ruvo di Puglia, Bisceglie, Corato, Andria, Canosa di Puglia, Minervino Murge, Barletta, Terlizzi e Bitonto, in provincia di Bari, e parte di Cerignola e Trinitapoli, in provincia di Foggia.
Trani vanta un’antica tradizione vinicola: dal suo porto, infatti, partivano i vini destinati alle regioni del nord; questa tradizione risale addirittura ai Fenici, i primi a intessere scambi commerciali con gli abitanti dell’antica Puglia.
Il disciplinare di produzione del Moscato di Trani DOC prevede un invecchiamento minimo di 4 mesi. Per la versione Liquoroso è obbligatorio l’invecchiamento di 12 mesi e una gradazione del 18%, di cui 16 svolti, a differenza del 14,5% del Dolce. Il Moscato di Trani ha una gradazione alcolica elevata e un elevato contenuto di zuccheri residui, la cui fermentazione, nel caso del Liquoroso, viene inibita dall’aggiunta di alcol.
Nel 1974 il Moscato di Trani è stato insignito della Denominazione di Origine Controllata, ma già intorno agli anni Mille era un vino conosciuto oltre che in Puglia (terra d’origine ) anche nel resto della Penisola.
La grossa notorietà di questo vino fu principalmente merito proprio, ma anche dei Veneziani ( potenti commercianti con una flotta navale imponente) che cominciarono a commerciarlo vedendoci grandi possibilità di guadagni. A quel tempo infatti ci furono accordi commerciali con il Conte di Trani che agevolarono la conoscenza di questo vino . Il Moscato di Trani è anche uno dei vini più antichi della Puglia.


Se ti è piaciuta la ricetta , iscriviti al feed cliccando sull'immagine per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:

Nessun commento:

Posta un commento

Random Posts

Il Mondo dei Dolci in Google+

Feedelissimo m

Il Mondo dei Dolci in Pinterest

Il Mondo dei Dolci su Facebook