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luglio 14, 2013

Taralli dolci napoletani.

Taralli dolci
Il Tarallo o Tarallino è un prodotto da forno tipico della Puglia, della Campania, della Calabria e della Sicilia; come tale è stata ufficialmente inserita nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf).
Viene prodotto anche in altre regioni d'Italia, ad esempio in Basilicata ove esiste una variante (il tarallo aviglianese) fatta con glassa di zucchero fondente, che gli permette di assumere una colorazione bianco neve, e profumata all’anice.

Ricetta per persone n.

 
Ingredienti:
    500 g di farina
    5 g di lievito in polvere
    6 uova
    2 dl di liquore all’anice
    buccia di 1 limone verde
    burro per la placca
    sale

Per la glassa al limone:
    50 g di zucchero a velo
    qualche goccia di succo di limone


Preparazione: 40 minuti più il tempo di lievitazione + 40’ di cottura.
  • Versate in una ciotola la farina, il lievito, i tuorli delle uova, il liquore all’anice e un pizzico di sale, quindi impastate il tutto prima con le mani, poi con un cucchiaio di legno per circa 10 minuti.
  • Quando il composto sarà perfettamente liscio e omogeneo, incorporate gli albumi montati a neve ben soda, ottenendo una pasta consistente (se necessario, unite ancora poca farina).
  • Imburrate una placca.
  • Dividete la pasta formando dei bastoncini, quindi arrotolateli a ciambellina sul piano di lavoro infarinato, schiacciandone bene le estremità per sigillarli.
  • A mano a mano che sono pronti, disponete i taralli su una placca e lasciateli lievitare per circa 2 ore.
  • Trascorso questo tempo, passateli in forno preriscaldato a 180 °C e fateli cuocere per circa 40 minuti.
  • Nel frattempo, preparate una glassa sciogliendo lo zucchero a velo in 1,5 dl di acqua fredda insieme con qualche goccia di succo di limone.
  • Quando i taralli saranno freddi, stendete sulla loro superficie la glassa e spolverizzateli leggermente con buccia di limone verde grattugiata fine.
  • Aspettate che la glassa si rapprenda e serviteli.
    Vino consigliato: l’impatto è dichiaratamente dolce per la presenza della glassa, per poi attenuarsi con il sapore dell’impasto; è indicato un vino poco dolce come il Sannio Bianco moderatamente amabile o il Prosecco di Valdobbiadene Dry.

sannio falanghina_doc_di_meo
Il Sannio Bianco Frizzante Doc è un vino bianco prodotto prevalentemente in Campania dove il Trebbiano ha trovato maggiormente un clima ideale per la sua maturazione. Il Sannio Bianco Frizzante Doc viene fatto soprattutto nei comuni di Provincia Di Benevento e nella zona DOC Sannio, esso viene estratto non solo da Trebbiano ma anche da ed è valutato un tipo di vino DOC.
Caratteristiche Sannio Bianco Frizzante Doc
Il Sannio Bianco Frizzante Doc mostra specialità in comune agli altri vini di color bianco i quali a seconda della tipologia possono variare da un colore giallo oro all'ambrato ed in certi tipi come in quelli dei vini giovani possono offrire dei riflessi verdolini. Aggiuntiva singolarità dei vini bianchi è la tipologia di odore che in genere può presentare una prevalenza di aromi di fiori bianchi e gialli di erba appena tagliata e frutta fresca non ancora matura e quest'ultima singolarità diventa maggiore con l'aumento d'intensità della colorazione. I vini bianco/dorati che in genere presentano sapori morbidi e caldi al contrario i vini bianchi che invece sono di colore ambrato presentano un'aroma più analogo alla liquirizia e cannella. I vini bianchi si diversificano anche per quanto riguarda il bicchiere in cui devono essere serviti, infatti a seconda del tipo di vino sono idonei calici, flute, bicchieri panciuti o coppe. La coppa è ideale per il moscato dolce ed aromatico invece per i vini importanti, affinati in barrique o Champagne millesimati è adatto un bicchiere panciuto. Il calice è ideale prevalentemente per i vini bianchi freschi invece per i vini frizzanti è consigliato l'uso della flute. E' stato detto e ridetto che il singolare vino abbia una sua conservazione e inerentemente i vini bianchi richiedono di esser consumati entro un anno dalla vendemmia, eccetto per quanto riguarda gli spumanti e gli Champagne non millesimati che richiedono un consumo celere. Ad ogni modo esistono vini che più vecchi sono e meglio è ed è il caso dei vini detti millesimati i quali dopo un paio di anni e più di conservazione acquistano maggiormente le caratteristiche organolettiche. Per colmare le caratteristiche dei vini bianchi possiamo dire che la temperatura ideale vale a dire circa 7° C in bottiglia e nel bicchiere tra i 9 e 11° C.
Ricette consigliate con Sannio Bianco Frizzante Doc
E' noto che la regione Campania vanti di una robusta tradizione culinaria, un po' come succede per il resto della nazione e per tale ragione il Bianco Frizzante Bianco Secco presenta dei precisi abbinamenti con le ricette della nostra tradizione culinaria, il che vale a dire che ognuno può abbinarlo come meglio crede ma se vogliamo metterlo in risalto proprio all'ennesima potenza allora va associato a frittelle di erbette di campo, vermicelli ai molluschi e crostacei, tempura di zucchini. Un'ultima deluciadazione che dobbiamo fare sul Sannio Bianco Frizzante Doc è che nonostante sia prodotto da varie etichette, come tutti i vini presenta numerosi produttori d'eccellenza.
 
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