}
tumbler, ananas, crema, cioccolato, dolci, dessert Crêpe, fragole, mascarpone pancakes, castgane, melagrane, ricette, dolci vini, dessert, dolci, ricette, spumanti moscato, Pantelleria, vini, moscato, dolci, dessert, ricette quenelle, cocco, ricotta, dolci, dessert, ricette, cucina millefoglie, cioccolato, crema, ricette, dolci torte, dessert, dolci, Natale bianco mangiare, dilci, dessert, ricette, cucina

luglio 02, 2013

Bombessa con pistacchi, mandorle e uvette.

bombessa
 
Ricetta per persone n.
10


Ingredienti:
1 pan di Spagna basso
1 l di panna montata
400 g di zucchero a velo
8 tuorli
200 g di torrone
100 g di piccole cialde al cioccolato e al caffè
1/2 bicchiere di Cointreau
5 cioccolatini cremini
5 cioccolatini al latte
30 g di cioccolato fondente
30 g di pistacchi
30 g di mandorle
25 g di uvette
3 cucchiai di cacao in polvere
1 cucchiaio di caffè solubile



Preparazione: 35’ + 6 ore in freezer
  • Lasciate ammorbidire le uvette nel Cointreau.
  • In una ciotola montate i tuorli con lo zucchero fino a ottenere un composto bianco e spumoso, incorporatevi delicatamente la panna montata, dividete il composto in due parti.
  • A una, aggiungete il cacao, le uvette strizzate e il torrone a pezzettini.
  • All’altra parte di crema amalgamate il caffè solubile, le cialde e i cioccolatini spezzettati e il cioccolato tritato.
  • Dividete orizzontalmente in due parti il pan di Spagna e spennellatele molto bene con il Cointreau.
  • Rivestite con la pellicola trasparente uno stampo semisferico, versatevi la crema al caffè, cospargetela con i pistacchi tritati, sovrapponete un disco di pan di Spagna.
  • Cospargetelo con le mandorle tritate, sopra distribuite la crema al torrone e chiudete con l’altro disco di pan di Spagna.
  • Ricoprite con la pellicola trasparente, avvolgete lo stampo in carta d’alluminio e riponete in freezer per sei ore.
  • Ritirate, rovesciate la Bombessa sul piatto da portata e decoratela a piacere: per esempio, con panna e fiorellini di zucchero o rametti di ribes rosso, oppure con righe di zabaione o anche con una corona di foglie di cioccolato.
 

Quanto nutre una porzione: 840 calorie

Vino consigliato: Rosso - Vin Santo Occhio di Pernice Montalbano

vin santo occhio di pernice
Il Vin Santo Occhio di Pernice si differenzia dal Vin Santo Bianco perché si ottiene utilizzando vitigni a bacca nera, generalmente Sangiovese, Malvasia Nera e/o Canaiolo; la metodologia di produzione è invece identica.
Il processo di vinificazione per ottenere il Vin Santo Occhio di Pernice è analogo, per molti aspetti, a quello del Vin Santo:
Tra la fine di Settembre e l’inizio di Ottobre viene effettuata la vendemmia degli "scelti"; esperti vendemmiatori raccolgono solo i grappoli di Sangiovese in condizioni sanitarie perfette, staccandoli dalla pianta e disponendoli a formare i cosiddetti "penzoli", che vengono appesi con cura nella stanza chiamata "Vinsantaia".
In questa stanza i grappoli appesi vengono lasciati ad appassire fino a fine dicembre- inizio gennaio.Durante la fase di appassimento si svolgono alcune complesse trasformazioni fisico-chimiche nella composizione dell'uva, di cui la più evidente è la concentrazione del contenuto zuccherino.
Dopo l’appassimento l’uva può essere ammostata tra il mese di Novembre successivo alla vendemmia e Marzo dell’anno seguente.Dalla pigiatura si ottiene pertanto un mosto particolarmente denso di zuccheri che viene posto a fermentare in botticelle di rovere, dette caratelli, a cocchiume (termine che indica il tappo e, per estensione, anche la sua sede, il foro sul diametro massimo della botte) cementato, cioè sigillato ermeticamente con cemento.
La fermentazione e le successive fasi di maturazione e conservazione devono avvenire, per legge, in contenitori di capacità non superiore ai 5 hl; normalmente il Vin Santo Occhio di Pernice viene conservato nei caratelli stessi, dove rimane per un periodo di 5-6 anni e talvolta anche più a lungo.
L’ ambiente di conservazione è tipicamente un locale di sottotetto, particolarmente soggetto a sbalzi stagionali di temperatura. Tali variazioni inducono lente trasformazioni chimiche, fisiche e microbiologiche dalle quali hanno origine i tipici profumi e sapori del Vin Santo Occhio di Pernice.
Il risultato è un vino affascinante, di colore rosa da tenue ad intenso, con sfumature aranciate. Il naso si apre a profumi avvolgenti, eterei e fruttati, che schiudono poi ad un fondo floreale e speziato.

 
Se ti è piaciuta la ricetta , iscriviti al feed cliccando sull'immagine per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:

Nessun commento:

Posta un commento

Random Ricette

Il Mondo dei Dolci in Google+

My Ping in TotalPing.com Feedelissimo

Il Mondo dei Dolci in Pinterest

Il Mondo dei Dolci su Facebook