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dicembre 03, 2012

Il Pandoro di Verona tipico dolce veronese che viene consumato soprattutto durante le festività natalizie.

Pandoro
Il pandoro è un tipico dolce veronese, che viene consumato soprattutto durante le festività natalizie.

Insieme al panettone è uno dei dolci natalizi più tipici in Italia. La pasta è soffice e di colore dorato per la presenza delle uova, e profuma di vaniglia. La forma è a tronco di cono, con rilievi a forma di stella, di solito ad otto punte. Fra gli ingredienti si annoverano: farina, zucchero, uova, burro, burro di cacao e lievito.

Secondo alcuni le origini della ricetta sono da ricercare in Austria, dove si produceva il cosiddetto "Pane di Vienna", probabilmente derivato, a sua volta, dalla "brioche" francese, d'altra parte però le caratteristiche che accomunano il pandoro e la "brioche" francese fanno pensare ad origini ben più lontane: la fonte più antica risale addirittura al primo secolo dopo Cristo, ai tempi di Plinio il Vecchio, che nei suoi scritti minori cita un panettiere di nome Vergilius Stefanus Senex che preparò un "panis" con fiori di farina, burro e olio.

Secondo altri, invece, potrebbe derivare dal "pane de oro" che veniva servito sulle tavole dei più ricchi veneziani.

La sua nascita risale al 1800, come evoluzione del "Nadalin", dolce veronese. Il 14 ottobre 1894 Domenico Melegatti, fondatore dell'omonima industria dolciaria, depositò all'ufficio brevetti un dolce morbido e dal caratteristico corpo a forma di stella a otto punte, opera dell'artista Angelo Dall'Oca Bianca, pittore impressionista.
La tecnica di lavorazione è particolarmente complessa e consta di molte fasi di lavorazione.
Pandoro-Homemade-Sugared
Ingredienti: per 4 persone
280 grammi di farina bianca
80 grammi di zucchero
180 grammi di burro
lievito di birra
3 tuorli
2 uova
vaniglia
zucchero a velo
sale


Preparazione: 15’
  • In una teglia versare un cucchiaio abbondante di farina insieme al lievito e un mestolo d’acqua leggermente intiepidita: questo composto va lavorato per alcuni minuti con energia, fino a formare una palla, che va lasciata lievitare una ventina di minuti, durante i quali raddoppierà di volume.
  • Preparare in un secondo contenitore 65 grammi di farina, un cucchiaio di zucchero, un uovo intero più un tuorlo e 10 grammi di burro fuso; aggiungervi il lievito e lavorare per almeno 5 – 6 minuti tutto l’impasto, coprire e lasciare in luogo non freddo per almeno 60 minuti, durante cui il lievito raddoppierà di volume il composto.
  • Preparare 130 grammi di farina, due cucchiai di zucchero, 20 grammi di burro fuso, un uovo intero e due tuorli, una presa di vaniglia e di sale ed unire tutti gli ingredienti all’impasto già lievitato con le mani, per una decina di minuti.
  • Continuare finchè la consistenza non risulta elastica, ed eventualmente, per indurirla aggiungere altri 50 grammi di farina per volta, finchè l’impasto non si attacca più nè alle dita, nè alla superficie che stiamo utilizzando.
  • Realizzare una palla e lasciarla lievitare per altre 3 ore circa, poi lavorarla nuovamente a mano, stenderla con il mattarello a comporre una forma quadrata.
  • Aggiungervi al centro 150 grammi di burro sminuzzato e chiudere gli angoli verso il centro, appiattendo e piegando la pasta in tre parti, per poi lasciare riposare circa mezz’ora.
  • Trascorso questo tempo, stendere di nuovo il composto, ripiegarlo e lasciare riposare altri 30 minuti: con l’aiuto della farina lavorarlo per un’ultima volta, arrotolando la pasta che va poi posta in uno stampo precedentemente coperto di zucchero e burro ammorbidito.
  • Lasciare che il composto si gonfi fino a riempire tutto lo stampo e infornare a 190 gradi di temperatura in ambiente pre-riscaldato, abbassando la fiamma dopo venti minuti per agevolare la cottura all’interno del dolce.
  • Dopo mezz’ora si può verificare l’avvenuta cottura immergendo uno stuzzicadenti lungo che dovrà uscire pulito dal pandoro, lasciarlo poi raffreddare e servire cospargendo di zucchero a velo, a piacere.
 
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