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Per il giorno più scintillante dell’anno ti abbiamo riservato la migliore selezione di ricette dolci di natale e capodanno: biscotti, semifreddi, dolci al cucchiaio, torte per capodanno…tante idee per chiudere in dolcezza il tuo cenone di San Silvestro e l’anno che se ne va.
Tra le nostre ricette di capodanno non troverai i soliti pandoro farcito o salame di cioccolato ma piuttosto qualche ricetta originale per un elegante dessert, per deliziare e sorprendere i tuoi ospiti al termine del vostro cenone di capodanno, oppure idee per rallegrare le colazioni dei più piccoli in questi giorni di emozioni e regali sotto l’albero di Natale.
Ricette dalle più semplici alle più complicate da preparare, che ti daranno grandi soddisfazioni una volta che le avrai portate in tavola.
Ai dolci è impossibile dire di no: lo sappiamo ogni volta che finiamo un pasto e abbiamo voglia di qualcosa di dolce, di un dessert goloso e gustoso.
Per fortuna il mondo è ricco di dolci davvero ghiotti dai quali possiamo prendere spunto per poter presentare torte, dolcetti e biscotti unici ai nostri commensali.
Un viaggio alla scoperta delle dolcezze della cucina internazionale.
Ecco che IL MONDO DEI DOLCI vi svela quali sono i dolci più buoni del mondo!
Ecco un viaggio tra le prelibatezze più gustose da assaporare!
Capirotada è un budino di pane che viene tradizionalmente consumato durante la Quaresima.
I dessert albanesi sono molto ricchi e dolci, fatti con sciroppi e noci. Alcuni dei più comuni dolci tradizionali sono la baklava, il kadaif, l'hallva e il ballokume.
Le ricette dell'Algeria sono un mix di cucina araba e francese, ma molti degli ingredienti che vengono utilizzati nelle preparazioni sono tipici del Mediterraneo. Scopriamo la cucina dell'Algeria e le sue tradizioni gastronomiche.
La Baklava è un dessert ricco di zucchero (o miele) e frutta secca originario della Turchia.
La cucina angolana ha subito forti influenze dalla cucina portoghese, per via del passato coloniale che ha legato i due stati.
I portoghesi introdussero non solo alimenti e metodi di cottura della propria patria ma anche dalle altre colonie: molti piatti angolani, ad esempio, sono uguali o perlomeno simili ad alcuni piatti del Brasile.
Ciononostante la gastronomia argentina è di quelle di gusti più europei e, per ende, più soavi.
La ricetta originale della Chocotorta argentina prevede che i biscotti vengano bagnati con il latte oppure con la variante del caffè.
I sapori argentini in quanto a picantezza normalmente sono comunque più prossimi a quelli dell'Europa Mediterranea e Centrale che a quelli restanti dell'America Latina.
Un tipico cibo australiano è il Vegemite (di proprietà della Kraft Foods), poi le nocciole macadamia, la barra di cioccolato violet crumble. un altro tipico cibo autraliano sono i Tim-Tam biscotti ricoperti di cioccolato.
Altri dolci caratteristici boliviani sono il buñuelo, ciambella dolce ed appiccicosa immersa nello sciroppo di zucchero e gli alfajores prelibati dolci sudamericani che si distinguono dagli omonimi dolci spagnoli (con cui ne condividono le origini) e che venne diffuso in America del Sud durante il periodo coloniale. Sia quelli spagnoli (più precisamente della Murcia e dell'Andalusia), sia quelli sudamericani sono prelibatezze davvero uniche in grado di soddisfare le esigenze dei più golosi e possono essere degustati in qualsiasi momento della giornata per deliziare il proprio palato.
L’origine dei dessert brasiliani rimonta all’epoca della colonizzazione portoghese.
Per questo motivo la maggior parte delle ricette tradizionali si basano su ricette di dolci portoghesi.
La storia racconta che a partire dal XVIII secolo, il Portogallo inizio' a produrre una grande quantità di uova delle quali la maggior parte dei bianchi venivano inviati in Francia e in Italia per “schiarire” i vini e il resto dei bianchi rimanenti era utilizzato dalle suore dei conventi per inamidare gli abiti.
A cosa servivano i tuorli delle uova?
Una parte era utilizzata per nutrire il bestiame e il resto veniva usato per realizzare dei buonissimi dolci che le suore vendevano ai cittadini.
La cucina del Quebec, povera e rurale per tradizione, è una delle più variegate del Canada. Qui si sono fusi e mescolati gli elementi e gli ingredienti dei nativi a quelli di tutte le popolazioni che man mano sono emigrate in questa provincia.
Molte delle ricette più famose ed amate sono a base di quei cibi essenziali che costituivano nel passato lo stretto necessario per sopravvivere al clima rigido tipico di questa terra. Oggi quelle antiche ricette sono state rispolverate, rielaborate e sono pronte per essere esportate oltre i confini della provincia.
Dolci Internazionali: dal Shendetlie delizioso dolce albanese al miele alla Bourekia un dolce tipico cipriota.Twitta
I dolci più popolari: il Pouding Chomeur letteralmente "budino del disoccupato", considerato il dolce nazionale, il pouding chomeur ha un gusto tanto ricco quanto povero negli ingredienti, il Gruau tipica colazione del Quebec, il Royal Banana Bread tra le maggiori golosità di cui è protagonista lo sciroppo d' acero
Ecco alcune ricette tradizionali di dolci provenienti dai Caraibi: coloratissimi e saporiti, sono tutti a base di spezie e frutta esotica, da provare.
Avete un’occasione speciale e volete preparare un dolce particolare che rechi l’eco di terre lontane ? Preparate un dolce dei Tropici, alcuni ingredienti potete trovarli in un buon negozio di prodotti internazionali, altri sono ormai di uso comune anche sulle nostre travole. Qui si seguito alcune ricette direttamente dal Caribe !
I dolci cechi mettono d’accordo tutti, a fine pasto così come a colazione, a merenda o alla pausa caffè. Famosissime, anche fuori dal territorio moravo, sono le focaccine ripiene di tenera ricotta di Olomuc e guarnite con mandorle e uva passa. Nella stessa regione di apprezzano anche le torte di Hana, ripiene di ricotta, zucchero, limone e marmellata e in estate proposte nella versione con frutta fresca.
La torta di Karlovy Vary, invece, è una specie di mille foglie ottenuta sovrapponendo strati di wafer e una calorica crema di burro, zucchero, uovo, noci e scaglie di cioccolato. Il tocco finale è la glassatura di cioccolato. Le ciambellone del Chodsko sono pizze dolci lievitate, il cui ripieno è affidato alla fantasia di ognuno e alla frutta di stagione. In montagna la fanno da padroni i frutti di bosco e il miele. Particolarmente golose sono le focaccine di semolino ripiene ai mirtilli.
La Jidase è una treccia dolce che simboleggia la corda con cui si impiccò Giuda.
La cucina cinese rappresenta un patrimonio inestimabile, un insieme di tradizioni, luoghi, ingredienti, profumi che si intrecciano fin da tempi antichissimi.
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La Cina di oggi è infatti erede di una delle civiltà più antiche. Questo succede in ogni aspetto della tradizione gastronomica, anche nella pasticceria: anche in questo ambito, la Cina ha però molto da offrire.
La cucina cipriota è l'espressione dell'arte culinaria sviluppata a Cipro. Rientra tra le cucine mediterranee, con contaminazioni provenienti dalla cucina del vicino oriente.In particolare ha subito influenze della cucina greca, turca, araba ed inglese.
Tra i dolci caratteristici della cucina cipriota, vi è la baklava, tipica della tradizione culinaria greca.
In Colombia si preparano gustosissimi succhi di frutta a base di tamarindo, banane, papaya, chirimoya, maracuyà, lulo, curuba, granadilla, pitahaya, che vengono frullati con latte (e allora la bibita si chiama "sorbete") oppure con acqua (e allora si chiama "batido").
Ma il vero vanto della Colombia è rappresentato dal caffè, che importato in queste terre dagli europei nel XVIII sec. ha trovato qui un ambiente favorevole per riprodursi e, grazie anche a tecniche di lavorazione che si sono evolute nel tempo, è considerato oggi uno dei migliori al mondo.
La cucina della Repubblica del Congo si basa su alimenti provenienti dall'agricoltura e dagli allevamenti. Il clima favorevole contribuisce a una buona varietà di frutta e verdura, quindi esistono anche alimenti normali tra di noi.
La Macedonia Congolese è un fresco dessert preparato con frutta di stagione ideale da servire a fine pranzo o come genuina merenda.
La cucina antillana o creola richiede un certo impegno per reperire tutti gli ingredienti, soprattutto se si vuole cercarli biologici e che nel nostro continente si presentano destagionalizzati. È comunque possibile trovarli nei negozi di prodotti etnici ma alcuni sono da tempo anche coltivati in Italia: avocadi, lime, ananas e piccole banane in Sicilia e Calabria e christophine anche nel Veneto.
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La banana, nelle sue diverse varietà, è certamente una protagonista dall’antipasto al dolce, in preparazioni salate e dolci, bollite come accompagnamento, fritte, stufate o flambé.
I dolci croati sono pochi, e il più comune è la palačinke (simili alle crepes), serviti con nocciole, marmellata o cioccolato.
Nei dintorni di Ragusa si può assaporare la rožata, simile alla crême brulée, mentre sull'isola di Lissa il dolce tipico è la pogača, una focaccia sottile farcita.
La varietà della frutta cubana è eccezionale: ananas, cocco, banane, avocado, papaya, agrumi e lime. Anche i dolci cubani sono molto vari: ricordiamo solo il coquito acaramelado (il cocco caramellato) e il majarete (un dolce di farina di mais) solitamente servito con il formaggio.
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Formaggio spalmabile tipo Philadelphia, 240 gr. Dulce de leche, 250 gr. Biscotti Chocolinas, 2 confezioni di 170 gr. Sciroppo di zucchero, caffè o latte, q.b.
La Chocotorta o Torta de Chocolinas è un classico argentino che non ha bisogno di presentazioni.
Ha le sue origini in una pubblicità televisiva degli anni 70.
Immancabile nei compleanni della nostra infanzia torna oggi dopo tanti anni come una nuova moda nella gastronomia argentina.
Farina 00 250 g Strutto 2 cucchiai Uovo 1 Sale q.b. Olio di semi di arachide q.b.
Per lo sciroppo di piloncillo: Acqua 1/2 l Piloncillo 250 g Anice 1 fiori Chiodi di garofano 2-3
I buñuelos, ricetta tipica messicana, sono delle croccanti frittelle che vengono condite con lo sciroppo di piloncillo, un preparato ricavato dal succo dello zucchero di canna.
Dolci tipici dei giorni di festa, i buñuelos vengono preparati generalmente per Natale e per il Carnevale, festività in cui i dolci fritti vanno per la maggiore.
180 g di farina 150 g di zucchero 110 g di burro 5 g di lievito in polvere 5 uova 3 dl abbondanti di latte fresco 2 dl di latte condensato zuccherato 2 dl di latte condensato non zuccherato 2,5 dl di panna 1 cucchiaio di rum una bustina di vanillina
La ricetta originale di questa Torta “Tres Leches” (Torta alle Tre Latte) richiede una panna più grassa di quella reperibile in Italia. Fa ovviamente riferimento ai 3 tipi di latte usati come ingredienti: fresco, condensato zuccherato e condensato non zuccherato.
La ricetta originale, di origine Spagnola, è un dolce pasticcino a forma di capello del Papa Pio IX.
In Sud America, Argentina, è invece una soffice torta arrotolata sia salata che dolce. Nei ripieni salati si usano in genere formaggi, salmone, uova e prosciutto mentre il ripieno dolce può essere con dulce de leche, marmellate, creme e frutta fresca.
Ingredienti: per 8 persone
3 albumi 3 tuorli 3 cucchiaiate di farina 1 bustina di lievito 1 cucchiaio di miele 1 cucchiaio e 1/2 di zucchero burro
Preparazione:
Sbattete gli albumi a neve, aggiungete un pizzico di sale e mettere il composto in freezer.
In un'altra terrina sbattete i tuorli fino a quando diventino una crema.
Poi aggiungete lo zucchero, la farina, il miele, il lievito e gli albumi che avevate messo in freezer.
Versate il composto in una teglia rettangolare, precedentemente unta con del burro e spolverata con farina.
Lasciate cuocere il composto nel forno per circa 10 minuti a 180°.
Una volta pronto, potete aggiungere, crema, panna o marmellata a piacere.
Infine arrotolatelo su se stesso e servitelo freddo, magari ricoprendolo di zucchero a velo o decorandolo con la panna.
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E’ una sorta di marmellata di latte diffusa a livello popolare tra gli Argentini come golosità da assaporare al cucchiaio, spalmare sul pane, per accompagnare banane a fettine, gelati, altri dessert o farcire torte e biscotti. Il ‘Dulce de Leche‘ (Dolce di Latte) tradizionale si trova in commercio in confezioni a pronto uso, ma la ricetta di semplicissima esecuzione per la preparazione a livello domestico assicura un prodotto più genuino dal gusto migliore.
Il dulce de leche in spagnolo o doce de leite in portoghese, è un dessert a base di latte. È un dolce tipico argentino, ma viene usato molto anche in Brasile, in Paraguay e in Uruguay ed è molto popolare in gran parte del Sud America. Viene preparato facendo cuocere a lungo il latte e lo zucchero fino a ottenere una crema, e il suo sapore è molto simile a quello delle caramelle al mou. Il nome tradotto alla lettera significa “dolce di latte”. Il dolce francese confiture de lait è molto simile alla variante spalmabile del dulce de leche. Ne esistono versioni più o meno simili in Messico (la cajeta), in Perù (il manjarblanco), in Cile ed Ecuador (il manjar), e in Guatemala, Colombia e Venezuela (l'arequipe), Cuba ("fanguito", fatto con il latte concentrato cotto in pentola a pressione per 45 minuti). Nonostante sia di facile preparazione casalinga, in molti paesi sudamericani il dulce de leche si trova anche in commercio già pronto da mangiare. Per la commercializzazione del dulce de leche, il Código Alimentario Argentino, ovvero l'insieme di leggi che regolano l'industria alimentare in Argentina, prevede che ci si attenga a caratteristiche di qualità e preparazione stabilite da rigide norme.
Ricetta per persone n. 6
Ingredienti:
1 litro di latte intero gr. 500 di zucchero semi di 1 baccello di vaniglia diviso in due in lunghezza o 1 cucchiaino di estratto di vaniglia 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
Preparazione: 10’ + 120’ di cottura
In una pentola capiente, portare il latte ad ebollizione a fuoco medio-alto.
Togliere dal fuoco ed eventualmente filtrare attraverso una garza.
Rimettere sul fuoco. Aggiungere i semi di vaniglia (o 1 cucchiaino di estratto di vaniglia), poi lo zucchero rimescolando con un cucchiaio di legno.
Abbassare subito la fiamma a fuoco medio-basso e continuare a girare finché lo zucchero non si è sciolto.
Appena il composto inizia a bollire, aggiungere il bicarbonato di sodio.
Rimescolare continuamente fino a quando la crema si addensa.
Dopo circa un’ora di cottura, quando il dolce è diventato denso e di colore caramello, togliere la pentola dal fuoco e posarla tra cubetti di ghiaccio entro un contenitore.
Riprendere a mescolare continuamente la crema fino a quando si è raffreddata.
Servire il dessert da solo o in accompagnamento.
Quanto nutre una porzione: 340 calorie.
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Ingredienti: (per un budino piccolo di 4 porzioni abbondanti))
Pane raffermo Latte q.b. 3 cucchiai di zucchero ½ busta di vanillina Un pugno di uvetta 15 ciliegie 1 uovo Liquore Zucchero per caramellare lo stampo
Preparazione:
Mettere l’uva passa in ammollo con un po’ di liquore (per esempio grappa).
Tirar via la crosta del pane e tagliarlo a cubetti.
Coprire il pane con del latte e lasciarlo in ammollo per mezz’oretta o fin che il pane si sarà ben inzuppato.
Scaldare il forno a 180 gradi.
Preparare il caramello e versarlo su uno stampo per budino.
Strizzare il pane e triturarlo con il tritatutto (mia madre lo strizza e lo disfa un po’ con le mani) poi aggiungere l’uovo sbattuto con lo zucchero, la vanillina, l’uva passa strizzata y le ciliegie senza tagliate a metà e ovviamente private dal osso.
Versare il composto dentro lo stampo per budino, e a sua volta mettere lo stampo per budino in uno ancora più grande per cuocerlo a bagnomaria.
Versare acqua nello stampo più grande.
Cuocerlo per circa 20 minuti, ma tutto dipende di quanto pane usate per fare il budino, quindi vi consiglio di controllarlo ogni tanto infilando uno stecchino in mezzo al budino, se esce pulito vuol dire che è cotto.
Un budino di riso denso e cremoso con l’aggiunta di uvetta e cannella, tipico della cucina latinoamericana, in particolare argentina e messicana.
Ingredienti: per 6-8 persone
700 ml di latte intero 300 ml di acqua 200 gr di riso 2 bastoncini di cannella 1 gr di sale 300 ml di latte condensato 100 gr di uvetta, messa a bagno in acqua calda 10 ml di vaniglia burro per condimento (opzionale)
Preparazione:
Porta latte e acqua ad ebollizione in una pentola, a fuoco medio/basso.
Unisci il riso e la cannella e fai bollire leggermente, senza coprire, finchè il riso non è morbido (circa 20-30 minuti).
Mescola di tanto in tanto.
Quando il riso è morbido, togli i bastoncini di cannella e unisci il latte condensato, vaniglia, sale e uvetta.
Fai bollire e cuoci per altri 10-15 minuti o finchè la maggior parte del liquido è assorbito e il riso ha una consistenza tipo budino.
Servi caldo, condito con un pò di cannella o burro.
In una casseruola dal fondo spesso versate 2 cucchiai di zucchero e a fuoco basso lo fate leggermente caramellare in quanto sarà poi lui a dare il colore dorato alla marmellata.
Versate subito dopo il latte e lo zucchero restante, la vaniglia, il pizzichino di bicarbonato e fate cuocere a fuoco forte fino a quando raggiunge il bollore.
Abassate al minimo la fiamma e fate sobbollire piano piano stando attenti a che il latte non straripi e girando di tanto in tanto.
Dopo circa 45 minuti il latte incomincerà ad ispessirsi facendo delle bolle.
E' importante in questo momento controllare se è arrivato al punto di cottura giusto: mettete su di un piatto una piccola goccia di marmellata e se questa non scivola, il dulce de leche è pronto.
Fatelo intiepidire, togliete la vaniglia e versate la marmellata nei vasetti che conserverete in frigorifero.
Il dulce de leche è ottimo col pane e burro oppure serve come farciture per crêpes e torte varie.
Metodo semplificato. Per fare un dulce de leche ottimo c'è un trucco semplicissimo. Basta prendere una lattina di latte condensato e metterla in una pentola così com'è, cioè ben chiusa, coprirla d'acqua (anzi d'acqua deve essercene molta di più perchè evaporerà durante la preparazione) e farla bollire da un'ora e mezza a due ore, secondo se si desidera una marmellata più o meno densa. Dopo aver spento il fuoco, naturalmente bisogna aspettare che la lattina si raffreddi bene prima di aprirla.