
Per le feste piemontesi è utile distinguere tra dolci propriamente natalizi, dolci tradizionali che vengono spesso serviti durante le feste e specialità da Capodanno/Epifania. In Piemonte non esiste un unico “dolce di Natale” paragonabile, per esempio, al panettone milanese: la tavola delle feste è caratterizzata da una grande varietà di nocciole, cioccolato, amaretti, miele, castagne, canditi e vini dolci. V
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1. Bonèt o Bunèt
È probabilmente il dessert al cucchiaio più rappresentativo del Piemonte e uno dei più adatti al pranzo di Natale.
Origine. Il bonèt è legato alla tradizione piemontese e in particolare all'area delle Langhe. Le prime ricette scritte risalgono all'inizio dell'Ottocento, anche se il nome bonèt era già documentato nel Settecento. L'etimologia è collegata allo stampo tronco-conico, che ricordava un copricapo. L
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Caratteristiche. È un budino compatto e vellutato preparato con:
- amaretti;
- cacao;
- uova;
- latte;
- zucchero;
- rum o altro liquore;
- caramello.
Il gusto è intenso: cacao e amaretti danno una nota leggermente amara che contrasta con il caramello.
Ricetta tradizionale del bonèt
Per 6 persone
- 500 ml di latte intero
- 4 uova
- 100 g di zucchero
- 50-60 g di amaretti
- 20-25 g di cacao amaro
- 2 cucchiai di rum
- 80 g di zucchero per il caramello
Preparazione
- Preparare il caramello con gli 80 g di zucchero e distribuirlo nello stampo.
- Sbriciolare finemente gli amaretti.
- Sbattere le uova con lo zucchero, senza montarle eccessivamente.
- Incorporare cacao, amaretti, rum e latte.
- Versare nello stampo.
- Cuocere a bagnomaria a circa 160-170 °C per 45-50 minuti.
- Lasciare raffreddare completamente e sformare.
Il risultato migliore si ottiene preparandolo il giorno precedente, perché la consistenza diventa più compatta e i profumi si amalgamano.
2. Tronchetto di Natale piemontese
Il tronchetto di Natale (tronchetto di Natale) è uno dei dessert più direttamente associati al periodo natalizio piemontese. La sua forma richiama il ceppo che, nella tradizione, veniva conservato per essere bruciato durante la notte di Natale. V
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Caratteristiche:
È generalmente costituito da un rotolo di pasta biscotto farcito e ricoperto con cioccolato, panna e/o crema di marroni. La superficie viene decorata in modo da ricordare la corteccia di un tronco.
Ricetta
Per 8 persone
Per la pasta biscotto
- 4 uova
- 100 g di zucchero
- 100 g di farina
- 1 bustina di vaniglia
- un pizzico di sale
Per la crema
- 250 g di crema di marroni
- 200 ml di panna
- 100 g di cioccolato fondente
Per la copertura
- 200 g di cioccolato fondente
- 150 ml di panna
Preparazione
Montare uova e zucchero, incorporare delicatamente farina e vaniglia e stendere l'impasto su una teglia. Cuocere a 180 °C per circa 10-12 minuti.
Quando è ancora tiepido, arrotolare la pasta biscotto in un canovaccio. Una volta raffreddata, farcire con crema di marroni e panna montata, quindi arrotolare.
Preparare una ganache con cioccolato e panna e ricoprire il tronchetto. Con una forchetta creare le caratteristiche striature della corteccia.
3. Panettone basso glassato alle nocciole
Il Piemonte ha sviluppato una propria interpretazione del panettone: il panettone basso glassato, particolarmente legato alla tradizione torinese.
È una presenza ormai importante sulle tavole natalizie piemontesi. La caratteristica più evidente è la glassa croccante alle nocciole, che valorizza uno dei prodotti simbolo della regione. I
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Caratteristiche
Rispetto al classico panettone alto milanese, quello piemontese è tradizionalmente:
- più basso;
- ricco di burro;
- profumato;
- spesso ricoperto da glassa;
- caratterizzato dalla presenza di nocciole Piemonte IGP.
Ricetta semplificata della glassa
Per accompagnare un panettone tradizionale:
- 100 g di nocciole tostate;
- 80 g di zucchero;
- 1 albume;
- 20 g di farina;
- qualche goccia di limone.
Tritare finemente le nocciole, mescolarle con zucchero, albume e farina. Distribuire sulla superficie del panettone prima della cottura, quindi cuocere secondo la ricetta del lievitato.
La versione artigianale richiede invece una preparazione molto più complessa, con lievito madre e diverse fasi di lievitazione.
4. Torrone piemontese alle nocciole
Il torrone dell'Astigiano è un altro grande protagonista delle festività.
La tradizione del torrone è particolarmente importante nell'area di Asti. La versione piemontese è famosa per l'utilizzo delle nocciole, mentre la produzione tradizionale richiede una cottura molto lunga; una fonte regionale ricorda una preparazione che può arrivare a circa sette ore e mezza. V
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Caratteristiche:
- albume;
- miele;
- zucchero;
- nocciole tostate;
- consistenza friabile o più morbida a seconda della preparazione.
Ricetta casalinga semplificata
- 250 g di nocciole tostate
- 150 g di miele
- 150 g di zucchero
- 1 albume
- ostie alimentari
Scaldare lentamente miele e zucchero. Montare l'albume e incorporarlo gradualmente. Continuare la cottura a fuoco molto basso, mescolando, fino a ottenere una massa densa. Incorporare le nocciole, trasferire tra due fogli di ostia e lasciare raffreddare.
Nota: il vero torrone artigianale piemontese è molto più complesso: la ricetta casalinga è quindi una versione semplificata.
5. Marron glacé
I marron glacé non sono esclusivamente piemontesi, ma rappresentano molto bene la pasticceria delle feste piemontesi, soprattutto nelle zone dove la lavorazione delle castagne ha una lunga tradizione.
Sono castagne candite lentamente nello sciroppo di zucchero e poi ricoperte da una sottile glassa.
Preparazione tradizionale
La lavorazione prevede:
- scelta e pelatura dei marroni;
- cottura delicata;
- immersione progressiva in sciroppi sempre più concentrati;
- riposo;
- glassatura finale.
È una preparazione lunga e delicata: per questo i marron glacé sono tradizionalmente considerati un prodotto di pasticceria raffinato e festivo.
Sono eccellenti anche con cioccolato fondente o come guarnizione del tronchetto natalizio.
6. Baci di dama
I Baci di dama sono originari di Tortona, nell'Alessandrino, e sono diventati uno dei simboli della pasticceria piemontese. La loro forma deriva dall'unione di due piccoli biscotti che sembrano appunto due labbra che si baciano. P
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Sono perfetti per Natale e Capodanno perché possono essere preparati in anticipo e serviti con caffè, tè, liquori o vini dolci.
Ricetta tradizionale
- 200 g di farina
- 200 g di burro
- 200 g di zucchero
- 200 g di nocciole o mandorle
- 150 g circa di cioccolato fondente
- vaniglia
Tostare e tritare finemente la frutta secca. Impastare con farina, zucchero e burro. Formare piccole palline e cuocerle a 170 °C per 12-15 minuti circa.
Una volta fredde, unire due biscotti con cioccolato fondente fuso.
La versione piemontese moderna valorizza particolarmente le nocciole, ingrediente fondamentale della pasticceria regionale. P
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7. Paste di meliga
Le paste di meliga sono biscotti tradizionali del Piemonte, particolarmente legati alle Valli di Lanzo, al Cuneese e ad altre aree della regione.
Il termine meliga deriva dal piemontese e richiama il mais. Storicamente l'impiego della farina di mais era legato anche alla necessità di utilizzare ingredienti più economici in periodi di difficoltà economica e di cattivi raccolti. W
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Ingredienti principali:
- farina di frumento;
- farina di mais finissima;
- burro;
- zucchero;
- miele;
- uova;
- scorza di limone.
Sono particolarmente adatte alle feste perché si conservano bene.
Ricetta
- 200 g di farina 00
- 100 g di farina di mais fioretto
- 150 g di burro
- 120 g di zucchero
- 1 uovo
- 1 cucchiaio di miele
- scorza di limone
Impastare rapidamente, inserire in una sac à poche e formare ciambelline o bastoncini. Cuocere a 180 °C per circa 12-15 minuti.
8. Torcetti al burro
I torcetti, soprattutto quelli di Lanzo, sono un'altra specialità piemontese perfetta per le festività.
La loro storia è antica: erano originariamente preparati con pasta simile a quella del pane, passata nello zucchero o nel miele e cotta nei forni comuni. Successivamente l'introduzione del burro li trasformò nel biscotto friabile che conosciamo oggi. P
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Ricetta
- 250 g di farina
- 125 g di burro
- 80 g di zucchero
- 10 g di lievito di birra
- 100 ml circa di acqua
- zucchero per la copertura
- un pizzico di sale
Preparare un impasto lievitato con farina, lievito e acqua. Incorporare il burro, lasciare lievitare, quindi formare piccoli bastoncini attorcigliati. Passarli nello zucchero e cuocere a 180 °C per circa 15-20 minuti.
Sono ottimi con Asti Spumante, abbinamento indicato anche dalla Regione Piemonte. P
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9. Nocciolini di Chivasso
Piccoli, croccanti e molto intensi, i Nocciolini di Chivasso sono particolarmente adatti alla tavola delle feste.
Sono preparati essenzialmente con nocciole, zucchero e albume. Rappresentano perfettamente la tradizione piemontese della piccola pasticceria basata sulla nocciola. La loro presenza è documentata anche nella panoramica dei dolci tradizionali del territorio torinese. T
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Ricetta semplificata
- 200 g di nocciole tostate
- 150 g di zucchero
- 2 albumi
Tritare le nocciole, unirle allo zucchero e incorporare gli albumi montati. Formare piccoli mucchietti sulla teglia e cuocere a 160-170 °C, fino a quando saranno asciutti e leggermente dorati.
10. Bicerin e cioccolata calda: il dessert da vigilia e Capodanno
Non è propriamente un dolce da forno, ma il Bicerin è perfetto per concludere una serata invernale piemontese.
È la storica bevanda torinese composta da caffè, cioccolata e crema di latte, servita a strati nel bicchiere.
La tradizione del cioccolato torinese è strettamente legata alla storia della città: il Piemonte è infatti uno dei grandi centri italiani della lavorazione del cioccolato. V
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Versione casalinga
Per persona:
- 30 ml di caffè espresso;
- 50-60 ml di cioccolata calda densa;
- 30-40 ml di panna liquida o crema di latte.
Versare prima la cioccolata calda, poi il caffè e infine la crema di latte, senza mescolare.
E a Capodanno?
Per Capodanno, più che una serie di dolci esclusivi, la tradizione piemontese punta sulla piccola pasticceria e sui dolci da condividere.
Una tavola particolarmente rappresentativa potrebbe comprendere:
- Bonèt – il grande dessert piemontese al cucchiaio.
- Panettone basso glassato alle nocciole – protagonista del periodo natalizio.
- Torrone alle nocciole – ideale da tagliare e condividere.
- Baci di dama – piccola pasticceria elegante.
- Paste di meliga – biscotti tradizionali.
- Torcetti al burro – da accompagnare con un vino dolce.
- Nocciolini di Chivasso – perfetti con caffè e liquori.
- Marron glacé – particolarmente adatti alla stagione invernale.
- Tronchetto di Natale – soprattutto per il pranzo o la cena natalizia.
Per gli abbinamenti, il Piemonte offre una scelta eccezionale: Moscato d'Asti, Asti Spumante e vini passiti si sposano bene con la piccola pasticceria e i torcetti; cioccolato e nocciole possono invece essere accompagnati da vini dolci più strutturati.
Una proposta di menu dolce piemontese per le feste
Se volessimo costruire un vero buffet di Natale e Capodanno in stile piemontese, sceglierei:
A fine pranzo di Natale:
Bonèt + torrone alle nocciole + marron glacé
Per il pomeriggio:
Baci di dama + paste di meliga + torcetti + caffè/Bicerin
Per il cenone di Capodanno:
Panettone basso glassato alle nocciole + piccola pasticceria piemontese + Asti Spumante o Moscato d'Asti
Questa combinazione rende molto bene l'identità gastronomica del Piemonte: nocciola, cioccolato, amaretti, burro, miele, castagne e vini dolci, con una forte tradizione di pasticceria secca e dessert al cucchiaio. V
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Se l'obiettivo è una ricerca, tesina o presentazione, posso anche trasformare questo materiale in una scheda più completa con 15 dolci piemontesi di Natale e Capodanno, suddivisi per provincia (Torino, Cuneo, Asti, Alessandria, Novara, Vercelli, Biella e Verbano-Cusio-Ossola), con storia, ingredienti, ricetta originale e curiosità.