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marzo 11, 2026

Friciò piemontesi di Carnevale | Pane e Gianduia blog

Il Carnevale piemontese ha una tradizione dolciaria molto ricca, nella quale prevalgono soprattutto i dolci fritti, preparati con ingredienti semplici: farina, uova, burro, zucchero, latte, liquori e, in alcune ricette, uvetta, mele, amaretti o confettura.

La specialità più famosa sono senza dubbio le bugie, ma non sono l'unico dolce tradizionale. Accanto a esse troviamo friciò, frittelle di Carnevale, bugie ripiene e canestrelli, oltre ad alcune specialità locali legate alle feste carnevalesche.

Una precisazione importante: non tutti questi dolci sono esclusivamente piemontesi. Il Carnevale italiano presenta numerose preparazioni comuni a più regioni, ma in Piemonte assumono nomi, forme, ingredienti e modalità di preparazione locali. Il Piemonte, per esempio, chiama tradizionalmente bugie quelle che altrove sono dette chiacchiere, frappe, crostoli ecc. CCucchiaio+1


1. Bugie piemontesi

Il dolce simbolo del Carnevale piemontese

Le bugie sono probabilmente il dolce di Carnevale più popolare e rappresentativo del Piemonte. Sono sottili sfoglie di pasta, generalmente fritte e cosparse di zucchero a velo.

Il nome bugie è il termine tradizionale piemontese per una famiglia di dolci che in altre regioni italiane prende nomi diversi. La ricetta di base è sostanzialmente quella delle chiacchiere, ma esistono differenze locali nella forma, nello spessore e negli aromi. CCucchiaio

Origine

L'origine precisa delle bugie non è documentata in modo definitivo. La loro storia viene generalmente collegata alla tradizione dei dolci fritti di Carnevale di origine antica, spesso ricondotta alle frictilia dell'antica Roma.

Nel corso dei secoli, la preparazione si è differenziata nelle varie regioni italiane, dando origine a una straordinaria varietà di nomi e versioni. In Piemonte il termine affermatosi è appunto bugie. CCucchiaio

Caratteristiche

Una buona bugia deve essere:

  • sottile;
  • friabile e croccante;
  • leggera;
  • poco unta;
  • ricoperta di zucchero a velo;
  • profumata di limone e/o liquore.

Tradizionalmente può essere aromatizzata con grappa, vino bianco o altri liquori.

Ricetta delle bugie piemontesi

Ingredienti per circa 6-8 persone

  • 250 g di farina 00
  • 1 uovo
  • 30-40 g di zucchero
  • 30 g di burro
  • 50-60 ml di latte o vino bianco
  • 15-20 ml di grappa
  • scorza grattugiata di mezzo limone
  • un pizzico di sale
  • olio di arachide per friggere
  • zucchero a velo
Preparazione
  1. Disporre la farina a fontana.
  2. Aggiungere uovo, zucchero, burro morbido, sale, scorza di limone e grappa.
  3. Impastare aggiungendo poco alla volta il latte o il vino fino a ottenere una pasta liscia ed elastica.
  4. Avvolgere e lasciare riposare 30 minuti.
  5. Stendere molto sottilmente con il mattarello o con la sfogliatrice.
  6. Tagliare strisce o rettangoli con la rotella dentellata.
  7. Friggere poche bugie alla volta in olio a circa 170-175 °C.
  8. Scolare su carta assorbente.
  9. Quando sono fredde, cospargere abbondantemente con zucchero a velo.

Una ricetta documentata per le chiacchiere utilizza farina, uovo, burro, latte, zucchero, liquore e limone; la versione piemontese viene comunemente chiamata bugie. CCucchiaio+1


2. Bugie ripiene

Le bugie ripiene sono una delle varianti più golose e interessanti della tradizione piemontese.

In questo caso la sfoglia viene farcita, chiusa e fritta, ottenendo una sorta di piccolo raviolo dolce.

Caratteristiche

Il ripieno può essere costituito da:

  • confettura di albicocche;
  • confettura di pesche;
  • marmellata;
  • crema di nocciole e cioccolato;
  • talvolta creme a base di frutta secca.

La versione con confettura è particolarmente interessante perché combina la croccantezza della pasta fritta con un cuore morbido e fruttato.

Ricetta

Per circa 20-25 bugie

Per la pasta:

  • 250 g di farina 00
  • 1 uovo
  • 10 g di burro
  • 50 ml di latte
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 15 g di grappa
  • scorza di limone
  • un pizzico di sale

Per il ripieno:

  • 150-200 g di confettura di albicocche o altra confettura

Per friggere:

  • olio di arachide
  • zucchero a velo
Procedimento

Preparare una pasta liscia con tutti gli ingredienti e lasciarla riposare circa 30 minuti.

Stenderla a uno spessore leggermente maggiore rispetto alle bugie normali. Distribuire piccoli mucchietti di confettura sulla sfoglia, ripiegare la pasta e premere bene intorno al ripieno per eliminare l'aria.

Tagliare dei piccoli rettangoli con la rotella dentellata.

Friggere a 170 °C, scolare e completare con zucchero a velo.

La versione ripiena è documentata proprio come preparazione carnevalesca: involucro di pasta friabile, cuore di confettura, frittura e zucchero a velo. CCucchiaio


3. Friciò piemontesi

Se le bugie rappresentano la pasticceria fritta e croccante, i friciò rappresentano quella morbida e soffice.

Il Friciò è esplicitamente riconosciuto dal Turismo di Torino come tipico dolce piemontese di Carnevale. TTurismo Torino

Origine e tradizione

È una preparazione di carattere molto più rustico rispetto alle bugie. Appartiene alla tradizione familiare piemontese e nasce dall'utilizzo di ingredienti semplici.

La ricetta cambia da famiglia a famiglia. Una caratteristica interessante è proprio la sua variabilità.

Ingredienti caratteristici

Secondo la tradizione possono comparire:

3. Friciò piemontesi

Se le bugie rappresentano la pasticceria fritta e croccante, i friciò rappresentano quella morbida e soffice.

Il Friciò è esplicitamente riconosciuto dal Turismo di Torino come tipico dolce piemontese di Carnevale. è un "dolce di Carnevale" nel senso tradizionale delle bugie o delle frittelle. Tutt uomo bonario, amante della buona tavola e oppure, per una degustazione analcolica, da caffè, cioccolata calda o

Origine e tradizione
  • uova;
  • farina;
  • zucchero;
  • latte;
  • uvetta;
  • scorza di limone;
  • lievito;
  • talvolta mele o altri ingredienti disponibili in casa.

Il Turismo Torino li descrive come soffici frittelle della tradizione, con uova e uvetta e/o scorza di limone a seconda della ricetta familiare. TTurismo Torino

Ricetta dei friciò

Ingredienti per 4-6 persone

  • 250 g di farina 00
  • 2 uova
  • 50 g di zucchero
  • 150 ml circa di latte
  • 50 g di uvetta
  • scorza grattugiata di un limone
  • 8 g di lievito per dolci
  • un pizzico di sale
  • olio di arachide
  • zucchero a velo
Preparazione
  1. Mettere l'uvetta in acqua tiepida per circa 10 minuti.
  2. Sbattere le uova con lo zucchero.
  3. Incorporare farina, lievito e sale.
  4. Aggiungere gradualmente il latte fino a ottenere una pastella densa.
  5. Unire l'uvetta strizzata e la scorza di limone.
  6. Scaldare abbondante olio a circa 170 °C.
  7. Versare piccole cucchiaiate di impasto.
  8. Friggere girando le frittelle fino a completa doratura.
  9. Scolare e cospargere con zucchero a velo.

Risultato: esterno dorato e leggermente croccante, interno morbido e profumato.


4. Frittelle di Carnevale piemontesi

Le frittelle costituiscono una famiglia molto ampia di dolci carnevaleschi piemontesi.

A differenza delle bugie, che sono realizzate con una sfoglia, le frittelle partono generalmente da un impasto o da una pastella che viene versata direttamente nell'olio.

Varianti tradizionali

A seconda della zona e della famiglia possono essere preparate con:

  • uvetta;
  • mele;
  • scorza d'arancia;
  • limone;
  • crema;
  • riso;
  • ricotta;
  • liquore.

La loro origine è legata alla tradizione popolare del Carnevale, quando la disponibilità di grassi e uova consentiva di preparare cibi più ricchi prima del periodo quaresimale.

Frittelle di mele

Una variante particolarmente adatta alla tradizione piemontese è quella con le mele.

Ingredienti

  • 3 mele
  • 150 g di farina
  • 1 uovo
  • 100 ml di latte
  • 30 g di zucchero
  • ½ bustina di lievito
  • scorza di limone
  • un pizzico di sale
  • olio per friggere
  • zucchero a velo

Preparazione: tagliare le mele a rondelle e privarle del torsolo. Preparare una pastella con farina, uovo, latte, zucchero, lievito e limone. Immergere le rondelle di mela nella pastella e friggerle a 170-175 °C. Scolare e spolverizzare con zucchero a velo.


5. Canestrelli del Canavese e della Valle di Susa

I canestrelli piemontesi sono particolarmente interessanti perché hanno una storia molto antica.

Non sono esclusivamente dolci di Carnevale, ma sono documentati come preparazioni tradizionalmente associate anche al Carnevale e alle occasioni festive. Turismo Torino li fa risalire almeno al Medioevo e cita esplicitamente matrimoni, feste patronali e Carnevale. TTurismo Torino

Origine

Sono legati soprattutto al Canavese e alla Valle di Susa.

La loro particolarità è la cottura tra piastre roventi, spesso utilizzando ferri appositi.

Caratteristiche

L'impasto contiene tradizionalmente:

  • farina;
  • burro;
  • uova;
  • zucchero.

A seconda della zona possono essere aromatizzati con:

  • limone;
  • vaniglia;
  • cacao;
  • nocciola;
  • gianduia.

Esistono diverse forme locali: quelli di Vaie sono più spessi e fortemente grigliati; quelli di Montanaro sono più sottili; altre località conservano forme ancora differenti. TTurismo Torino

Ricetta di base
  • 250 g di farina
  • 100 g di burro
  • 100 g di zucchero
  • 2 uova
  • scorza di limone
  • vaniglia
  • un pizzico di sale

Impastare tutti gli ingredienti, formare piccole palline e cuocerle nell'apposito ferro da canestrelli ben caldo, fino a ottenere una cialda dorata e croccante.


6. Baciaje di Cercenasco

Una specialità molto particolare dell'area pinerolese sono le baciaje, una tipologia di canestrello.

La caratteristica distintiva è l'utilizzo della farina di mais, che sostituisce parzialmente quella di frumento. Sono biscotti a cialda, sottili e friabili, cotti sul fuoco mediante un apposito ferro a pinza. TTurismo Torino

Le varianti comprendono:

Preparazione: tagliare le mele a rondelle e privarle del torsolo. Preparare una pastella con farina, uovo, latte, zucchero, lievito e limone. Immergere le rondelle di mela nella pastella e friggerle a 170-175 °C. Scolare e spolverizzare con zucchero a velo.


5. Canestrelli del Canavese e della Valle di Susa

Non sono esclusivamente dolci di Carnevale, ma sono documentati come preparazioni tradizionalmente associate anche al Carnevale e alle occasioni festive. Turismo Torino li fa risalire almeno al Medioevo e cita esplicitamente matrimoni, feste patronali e Carnevale.

Origine
Caratteristiche
  • farina;
  • burro;
  • uova;
  • zucchero.
  • limone;
  • vaniglia;
  • cacao;
  • nocciola;
  • gianduia.
Ricetta di base

Una specialità molto particolare dell'area pinerolese sono le baciaje, una tipologia di canestrello.

La caratteristica distintiva è l'utilizzo della farina di mais, che sostituisce parzialmente quella di frumento. Sono biscotti a cialda, sottili e friabili, cotti sul fuoco mediante un apposito ferro a pinza.

Le varianti comprendono:

  • limone;
  • cioccolato;
  • nocciola;
  • gianduia.

Sono quindi particolarmente interessanti in un percorso sul Carnevale piemontese perché uniscono tradizione locale, farina di mais e cultura dolciaria piemontese.


7. Gianduiotti e dolci al gianduia: il legame con il Carnevale torinese

Qui c'è una curiosità storica molto importante.

Il gianduiotto non è un "dolce di Carnevale" nel senso tradizionale delle bugie o delle frittelle. Tuttavia è profondamente legato alla cultura carnevalesca torinese perché prende il nome da Gianduja, la celebre maschera piemontese.

Il gianduiotto nacque ufficialmente a Torino nel 1865 nel laboratorio della ditta Prochet Gay & C.; la sua pasta combina cacao, zucchero e nocciole piemontesi. TTurismo Torino

Quindi il suo legame con il Carnevale è soprattutto storico e simbolico.

Gianduja

Gianduja è infatti la maschera popolare piemontese per eccellenza, tradizionalmente rappresentata come un uomo bonario, amante della buona tavola e del vino.

Il nome del cioccolatino è quindi un perfetto esempio dell'intreccio fra:

Carnevale → maschera di Gianduja → Torino → cioccolato → nocciola Piemonte.


8. Il significato del fritto nella tradizione carnevalesca

Per capire perché bugie e friciò siano così importanti bisogna considerare la funzione originaria del Carnevale.

Era un periodo di abbondanza alimentare immediatamente precedente alla Quaresima. Prima delle restrizioni quaresimali si consumavano quindi ingredienti energetici e preziosi come:

  • uova;
  • burro;
  • latte;
  • zucchero;
  • farina;
  • grassi per friggere.

La frittura permetteva inoltre di ottenere rapidamente dolci molto calorici utilizzando ingredienti relativamente semplici.

Nel Piemonte rurale questa logica ha prodotto una pasticceria carnevalesca semplice, festosa e domestica, molto diversa dalla pasticceria elaborata delle corti.


Le specialità da conoscere assolutamente

Se dovessimo costruire una classifica dei dolci più rappresentativi del Carnevale piemontese, proporrei questa:

Dolce
Area/tradizione
Caratteristica

Bugie
Tutto il Piemonte
Sfoglia fritta croccante

Bugie ripiene
Piemonte
Sfoglia fritta con confettura

Friciò
Piemonte
Frittelle soffici con uvetta/limone

Frittelle di Carnevale
Piemonte
Impasto fritto, molte varianti

Canestrelli
Canavese, Valle di Susa
Cialde cotte tra piastre

Baciaje
Cercenasco/Pinerolese
Canestrelli con farina di mais

Gianduiotti
Torino
Legame simbolico con Gianduja

Il portale ufficiale Piemonte Italia inserisce infatti tra i dolci fritti e di tradizione piemontese proprio Bugie o Chiacchiere e Frittelle di Carnevale, mentre Turismo Torino documenta specificamente i Friciò e i Canestrelli. PPiemonte Italia+2

Una tipica degustazione di Carnevale piemontese

Per rappresentare bene la tradizione si potrebbe servire un vassoio composto da:

Bugie classiche
→ croccanti e leggere.

Bugie ripiene di confettura di albicocche
→ più ricche e golose.

Friciò all'uvetta e limone
→ morbidi e profumati.

Canestrelli del Canavese
→ croccanti e burrosi.

Gianduiotti
→ il richiamo alla maschera di Gianduja e alla grande tradizione cioccolatiera torinese.

Il tutto può essere accompagnato da Moscato d'Asti, oppure, per una degustazione analcolica, da caffè, cioccolata calda o tè.

In sintesi

Il Carnevale piemontese dolce può essere riassunto in quattro parole: frittura, semplicità, nocciola e cioccolato.

Le bugie sono il simbolo più immediato; i friciò rappresentano la dimensione domestica e popolare; i canestrelli testimoniano l'antichità delle tradizioni alpine e canavesane; mentre Gianduja e gianduiotto collegano il Carnevale torinese alla straordinaria storia del cioccolato piemontese. La varietà regionale è inoltre confermata dalla documentazione ufficiale sulla gastronomia piemontese.

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febbraio 27, 2017

Le frittelle con uvetta sono un'ottima alternativa alle classiche frittelle di Carnevale preparate con la crema pasticcera.

In realtà i dolci con l'uvetta sono anche tipici delle festività natalizie, quindi potrete servire queste deliziose leccornie anche in altre occasioni.

Gli ingredienti da utilizzare sono tutti facili da reperire, quasi sicuramente li avrete già in casa.

Ma, per rendere ancora più soffice e goloso l'impasto delle frittelle con uvetta, assicuratevi di avere a portata di mano della ricotta.

Preparare questi dolcetti è semplicissimo e potrete farli anche all'ultimo momento perché impiegherete davvero poco tempo.
frittelle-con-uvetta

Tutti impazziranno per le vostre frittelle.

Quindi, datevi subito da fare!

Ingredienti: per 8 persone.
250 g di ricotta
250 g di farina
80 g di zucchero
6 cucchiai di latte
6 cucchiai di marsala
2 uova
50 g di uvetta
1/2 bustina di lievito
1 pizzico di sale
olio per friggere q.b.
zucchero vanigliato q.b.

Preparazione: 30’
  • Ammorbidite l'uvetta in acqua tiepida per qualche minuto, asciugatela per bene e passatela in un po' di farina.
  • Amalgamate in una ciotola la farina, lo zucchero, il sale, il lievito, il latte, la ricotta  e il marsala.
  • Poi aggiungete le uova e l'uvetta, mescolate con un cucchiaio di legno.
  • Fate riscaldare benissimo l'olio in una padella (o in una friggitrice), prelevate il composto delle frittelle all'uvetta con un cucchiaio e lasciatelo dorare per bene da entrambi i lati.
  • Fate assorbire l'olio in eccesso su carta assorbente e lasciate riposare per un paio di minuti.
  • Servite le frittelle all'uvetta spolverizzandole con dello zucchero vanigliato. 
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febbraio 25, 2017

Con la festa più folle dell’anno arrivano anche tutti quei dolci che sono tra i più amati da grandi e bambini*. Frittelle, chiacchiere, bugie, cenci, frappe, ravioli dolci, e ancora paste e torte per tutti i gusti…solo per citare alcuni dei dessert carnevaleschi più tipici di questa festa.

 

Sfoglia tutte le ricette di dolci che abbiamo selezionato per farti passare questo periodo di festa al massimo della dolcezza! Seguile passo passo e porta in tavola la spensieratezza del Carnevale!

 

La tradizione culinaria legata al Carnevale è davvero vasta e tutta da gustare.

 

Avrai solo l’imbarazzo della scelta!

 

Frittelle di Carnevale insaporite con noce moscata.

Biscotti alla pasta di mandorle.

 

Laciaditt squisite frittelline con mele tipiche della cucina ambrosiana.

 

Frappe o cenci o chiacchere delle monache.

Leggi anche: Frittelle Veneziane, Le Cui Origini Sono Da Ricercare In Un Passato Remoto.

Gli Zaleti affondano le loro radici nel mondo contadino.

 

Cartellate con cotto di fichi.

 

Bugnes francesi di Carnevale.

 

Bomboloni ai fiori di sambuco, uno dei dolci più amati del Carnevale.

 

Torrette di chiacchiere con crema al calvados e al caramello.

 

Bugie di ricci in una golosa e invitante variante.

  Leggi anche: Chiacchiere Di Carnevale Al Forno.

Bugie di cannoli, variante delle tradizionali bugie, con una irresistibile confettura di marroni.

 

Chiacchiere di Carnevale al forno.

 

Castagnole di Città di Castello, deliziose castagnole fritte servite con alchermes e zucchero a velo.

 

Caramelle alle mandorle fritte ideali da servire in vista di una festa di Carnevale.

 

Castagnole al rum, deliziose palline fritte di Carnevale.

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febbraio 24, 2017

Con la festa più folle dell’anno arrivano anche tutti quei dolci che sono tra i più amati da grandi e bambini*.

 

Frittelle, chiacchiere, bugie, cenci, frappe, ravioli dolci, e ancora paste e torte per tutti i gusti…solo per citare alcuni dei dessert carnevaleschi più tipici di questa festa. Sfoglia tutte le ricette di dolci che abbiamo selezionato per farti passare questo periodo di festa al massimo della dolcezza!

 

Seguile passo passo e porta in tavola la spensieratezza del Carnevale!

 

La tradizione culinaria legata al Carnevale è davvero vasta e tutta da gustare. Avrai solo l’imbarazzo della scelta!

frittelle-carnevale_big

Tipiche del Carnevale, queste gustose sfere profumate sono un'ottima idea per onorare nel migliore dei modi una festa dai mille volti. La ricetta, facile da preparare, dà vita ad appetitose palline fritte.

Leggi anche: Ricette di Dolci di Carnevale con foto e procedimenti spiegati passo passo.


Questi sfiziosi dolcetti si presentano al palato come gustosi e perfetti per allietare la ricorrenza carnevalesca, caratterizzata per il fatto d'essere allegra e “grassa” - come il martedì grasso. In quest'occasione, infatti, la tradizione e l'inventiva culinaria si uniscono per preparare il classico dolce fritto con fantasiose ricette dai mille sapori

 

Ingredienti: per 6 persone.

 

300 g di farina (circa)
5 uova
2 cucchiai di zucchero semolato
un pizzico di bicarbonato
una punta di noce moscata
300 g di zucchero
100 g di gherigli di noci tritati
2 tuorli
120 g di amaretti
250 g di ricotta
400 ml di olio di semi di arachidi
1 busta di zucchero a velo
un pizzico di sale

 

Preparazione: 60’

 

  • Per realizzare le frittelle di Carnevale prendete una ciotola e versate al suo interno la ricotta e lo zucchero semolato.
  • Lavorate a crema i due ingredienti; aggiungete anche i tuorli.
  • Mescolate ancora.
  • A questo punto, unite via via, un pizzico di sale, il bicarbonato e la noce moscata.
  • Girate il preparato fino ad ottenere una composto omogeneo.
  • Ora incorporate gli amaretti precedentemente pestati e tanta farina quanta risulta necessaria per dare al preparato una buona consistenza (ne occorre qualche cucchiaiata).
  • Quando il composto sarà ben compatto, mescolate anche i gherigli tritati.
  • Poi, con l'ausilio di un cucchiaino da frutta prendete delle piccole quantità di preparato e rotolatele sopra un foglio di carta da forno cosparso di farina.
  • Continuate ad arrotolare le palline tra i palmi delle mani, in modo da ottenere delle sfere delle dimensioni di grosse noci che calerete nell'olio di semi d'arachidi bollente.
  • Una volta fritte, scolate le frittelle con l'aiuto di una paletta bucata (dovranno risultare belle dorate).
  • Quindi mettetele ad asciugare sopra un foglio di carta assorbente.
  • Concludete le vostre frittelle di Carnevale cospargendole di zucchero a velo e collocandole in pirottini di carta.

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febbraio 23, 2016

Ingredienti: per 12 persone
200 grammi di mandorle, pelate
200 grammi di zucchero, semolato
50 grammi di albume, fare molta attenzione a metterne la quantità giusta
1 cucchiaio da tè di vanillina, una fialetta
Un dolce tipico della tradizione siciliana, di una bontà unica e a cui non si può dire di no. Uno tira l'altro.
Sono ancora più buoni se mangiati il giorno dopo e in generale più riposano, più saranno buoni.
Biscotti alla pasta di mandorle
Preparazione: 30’

  • Tritate in un mixer le mandorle con lo zucchero fino ad avere una specie di farina.
  • Aggiungete gli albumi e l'aroma alla vaniglia e amalgamate bene, fino ad avere un composto abbastanza solido.
  • Fate dei ciuffetti utilizzando la sac à poche oppure fate delle palline schiacciandole con le mani.
  • Decorate a piacere con delle mandorle, delle noci o delle ciliegie candite e lasciate riposare per almeno 10 ore (non in frigo e nel forno).
  • Cuocete a 160°C per circa 10 minuti finché non sono leggermente dorati.
  • Sfornateli e spolverizzate con zucchero a velo.
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ottobre 01, 2015

    1.-Torta al cioccolato con ragnatela. Torta al cioccolato con ragnatela.
    Ingredienti: per 8 persone una torta al cioccolato pronta 250 g di zucchero a velo 2,5 dl di panna fresca 100 g di gocce di cioccolato un tubetto di gelatina alimentare verde o blu Per fare la ragnatela: disegnate 5-6 cerchi concentrici con la gelatina. Poi con uno stecco tracciate tanti “spicchi” così da simulare la ragnatela, da sembrare una vera e propria opera d
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settembre 12, 2015

  • Ingredienti: per 4 persone

150 g di savoiardi
100 g di amaretti
300 g di mascarpone freschissimo
150 g di zucchero
3 tuorli d'uovo
1 tazzina di caffè ristretto
1 bicchierino di caffè
1 bicchierino di cognac

    Si tratta di frittelle di mele, tipiche del Carnevale ambrosiano e brianzolo, ovviamente fritte, preferibilmente nello strutto. Le mele più indicate sono le renette che rimangono piuttosto asciutte e che hanno la polpa soda e un sapore non troppo dolce. Questi dolci li ho visti preparare sia a forma di rondella di mela, sia a forma di tortello con la mela all’interno tagliata a pezzetti. Mia nonna ce le preparava sempre e noi eravamo pronti a tuffarle nello zucchero e mangiarle caldissime.

    Laciaditt squisite frittelline con mele
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    settembre 03, 2015

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    luglio 03, 2015

    1.- Gelatina di melone e frutti di bosco con salsa al Porto.
    Gelatina di melone e frutti di bosco con salsa al Porto.
    Ingredienti: per 4 persone 1 melone di 1,2 kg circa 10 g di gelatina in fogli 50 g di zucchero di canna 4 cucchiai di porto bianco 25 g di cioccolato fondente 4 rametti di mena o de melissa 100 g di frutti di bosco Premi e annusa: Per capire se il melone è maturo al punto giusto, fai una leggera pressione con il pollice sul lato opposto al picciolo e annusa.

    2.- Macedonia di frutti di bosco con grappa di lamponi.
    Macedonia di frutti di bosco con grappa di lamponi.
    Ingredienti: per 4-6 persone 400 g di frutti di bosco misti (more, mirtilli, frugoline, ribes rosso, lamponi) 2 cestini di fragole 200 g di mascarpone 2 uova 8 cucchiai di zucchero a velo 1 bustina di vanillina 1 bicchierino di grappa di lamponi 80 g di cioccolato bianco foglioline di menta fresca Per beneficiare maggiormente delle proprietà della
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    maggio 19, 2015

    • Ingredienti:

    500 g di farina
    olio abbondante
    un Pizzico di sale
    2 tuorli d'uovo
    1 uovo

    La prima cosa che ci viene in mente pensando al Carnevale, sono le feste in maschera e i coriandoli, ma per chi ama la cucina Carnevale significa dolci, chiamiamoli come vogliamo Frappe, nel Lazio, Cenci, in Toscana o chiacchere delle monache, nella maggior parte delle altre, ma la sostanza non cambia, questo dolce è il carnevale, si pensa che la sua origine risale addirittura dall’antica Roma.

    Una specialità che da Nord a Sud unifica il bel paese,

    Il costo è davvero esiguo, burro, farina, lievito, zucchero e uova, la base di qualsiasi dolce, la preparazione poi è di una semplicità unica, tutti possono cimentarsi, basta avere un pò di tempo è tanta voglia di rendere il Carnevale la festa più dolce dell’anno.

    Accompagnale con la marmellata, il miele, il cioccolato, o creme di ogni tipo o con la sempre presente Nutella non fà che arricchire di un tocco di fantasia questo stupendo dolce.

    Frappe o cenci o chiacchere delle monache

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    maggio 11, 2015

    • Ingredienti: per 5 persone

    350 g di farina di granoturco di media grana
    100 g di zucchero
    250 g di farina
    150 g di burro o strutto
    90 g d'uva passa
    70 g di pinoli
    un pizzico di lievito
    2 uova
    un bicchiere di latte fresco
    un pizzico di vaniglia
    buccia di limone grattugiata

    Tra i dolci più tipici della tradizione veneta, perfetti da abbinare con un vino frizzante profumato come il Prosecco della Valdobbiadene, questi biscotti vi conquisteranno con il loro aroma intenso e raffinato.

    Gli Zaleti, un tempo dolci tipici del Carnevale, ma ormai consumati durante tutto l’anno, affondano le loro radici nel mondo contadino.

    Come tutte le ricette di origine contadina, anche gli Zaleti venivano preparati in modo diverso da ogni massaia che si adattava a prepararli con gli ingredienti a sua disposizione, ma la caratteristica peculiare di questi biscotti è il tipico colore giallo derivante dalla presenza della farina di mais nel loro impasto, un ingrediente presente in praticamente tutte le case contadine nei secoli passati.

    Della diffusione dei Zaleti è testimone anche Carlo Goldoni che ne “la buona moglie” del 1749, in uno scambio di battute tra i protagonisti, nomina gli Zaleti come esempio di prodotto economico, dandoci così una conferma indiretta sulla loro origine.

    Lo sapevate che...

    Gli Zaleti si chiamano così a causa del loro colore giallo? “zaleti”, infatti, è un termine dialettale che vuol dire “gialletti”, piccoli gialli.

    zaleti

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    aprile 28, 2015

    • Ingredienti:  per 10 persone

    Per il vin cotto:

        1,5 kg di fichi
        200 g d'acqua
        una Foglia di foglie di alloro (facoltativo)
        5 chiodi di garofano (facoltativo)

    Per l'impasto:

        900 g di farina
        100 g di semola
        100 g d'uova
        20 g di sale
        300 g di vino bianco
        50 g d'acqua
        200 g di olio extravergine di oliva
        limoni q.b.
        vanillina q.b.

    Consigli dello chef:

    Il vin cotto deve essere mieloso, quindi ben privato dell’umidità, questo per aderire bene attorno alle cartellate.

    La pasta delle cartellate deve essere piuttosto asciutta, questo perché durante la lavorazione deve risultare rigida per la manipolazione.

    Altrimenti cadrebbe su se stessa. Le cartellate si possono preparare con del miele o solo con dello zucchero semolato.

    Cartellate con cotto di fichi

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    febbraio 22, 2015

    • Ingredienti: 4-6 persone

    Farina 00 250 g
    Lievito di birra secco 1 bustina
    Zucchero 30 g
    Uova 2
    Burro 75 g
    Latte 10 cl
    Acqua di fiori di arancio 3 cucchiai
    Sale 1 pizzico
    Zucchero a velo q.b.
    Olio di semi di arachide q.b.

    Le bugnes sono dei dolci fritti di Carnevale, assai simili alle nostre chiacchiere.

    Tipici della pasticceria francese, le bugnes sono uno dei dolci simbolo del Carnevale d'oltralpe. Bugnes francesi di Carnevale

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    febbraio 21, 2015

    • Ingredienti:
    Farina 00 300 g
    Latte 160 ml
    Lievito di birra 20 g
    Zucchero 50 g
    Sale un pizzico
    Burro 20 g
    Tuorli 2
    Vanillina 1 bustina
    Fiori di sambuco secchi 2 cucchiai
    Limone, la scorza 1
    Rum 1 cucchiaio
    Marmellata di sambuco 1 vasetto
    Albume 1
    Zucchero a velo q.b.
    Olio di semi di arachide q.b.
    Golosa, irresistibile variante dei tradizionali bomboloni, uno dei dolci più amati del Carnevale. Qui di seguito trovate la ricetta dei bomboloni ai fiori di sambuco, ripieni di una deliziosa marmellata di sambuco. Che ne dite, li proviamo?
    Bomboloni ai fiori di sambuco

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    Accanto alle specialità regionali, i menù austriaci propongono un numero considerevole di piatti provenienti dai Paesi un tempo sudditi della monarchia asburgica. Spesso persino gli austriaci non conoscono l'origine dei loro piatti preferiti.

    La varietà della cucina austriaca testimonia tutt'oggi la vastità della monarchia di un tempo.

    Vienna, in particolare, era un crogiolo di culture gastronomiche: qui prevalevano i cosiddetti "Zuagrasten" (immigrati) provenienti dall'Ungheria, dalla Boemia, dalla Slovacchia, dalla Transcarpazia, dalla Bucovina, dalla Polonia, dalla Carniola, dalla Croazia, da Trieste, dalla Dalmazia o "semplicemente" dagli attuali Länder austriaci.

    Tutti portavano con sé a Vienna il bagaglio delle ricette del proprio Paese, e la cucina austriaca assorbì il meglio di ogni tradizione.

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    febbraio 20, 2015

    • Ingredienti:

    Farina 00 150 g
    Uovo medio 1
    Burro morbido 30 g
    Zucchero semolato fine 1 cucchiaio
    Grappa 1 cucchiaio
    Scorza grattugiata di arancia 1/2
    Sale un pizzico
    Olio di arachide q.b.
    Zucchero a velo q.b.
    Crema al calvados q.b.
    Crema al caramello q.b.

    Che ne dite di rendere le solite chiacchiere di Carnevale davvero speciali? Torrette di chiacchiere con crema al calvados e crema al caramello. Irresistibili, non vi sembra?

    Torrette di chiacchiere con crema al calvados e al caramello

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    febbraio 17, 2015

    La cucina altoatesina risente molto molto dell’influenza austriaca, è quindi, per esempio, non è difficile trovare, infatti, la tipica torta sacher un dolce classico e amatissimo dai più golosi anche in versione light,ma anche dolci da cucinare nel forno, con alla base gli ingredienti più semplici e genuini come latte, farina e uova, molto spesso di produzione propria.

    Molto popolare anche  la Simil sacher all'arancia, con "tecnica" di taglio con il filo che assomiglia alla Sacher perchè è una torta al cioccolato con la marmellata dentro e la glassa al cioccolato sopra.

    In Alto Adige si produce anche ottimo miele.

    trentino alto adige mappa

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    febbraio 13, 2015

    • Ingredienti: per 12 porzioni

    Per i cannoli:

    Farina 00 800 g
    Farina di semola 200 g
    Zucchero semolato 240 g
    Uova 200 g
    Cacao amaro in polvere 10 g
    Marsala secco 200 g
    Burro 100 g

    Per la finitura:

    Miele di castagno 200 g
    Zucchero a velo 50 g
    Olio di semi di arachidi q.b.

    Le bugie sono uno dei dolci più tipici del Carnevale, che il nostro chef pasticciere ci propone qui in questa golosa e invitante variante, le bugie di ricci appunto.

    Bugie di ricci

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    • Ingredienti: per 12 persone

    Per l’impasto:

    Farina 400 W (PS) 400 g
    Zucchero a velo 60 g
    Tuorlo 30 g
    Uova intere 85 g
    Lievito chimico 6 g
    Sale 4 g
    Aceto 10 g
    Latte fresco intero 40 g
    Burro 40 g
    Vaniglia Bourbon in bacche 7 g
    Scorza di limone q.b.

    Per la finitura:

    Confettura di marroni 300 g
    Zucchero a velo 50 g
    Olio di semi di arachidi q.b.

    Le classiche bugie di Carnevale si trasformano in golosi cannoli in questa ricetta, variante delle tradizionali bugie, che riempie di una irresistibile confettura di marroni.

    Bugie di cannoli

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