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ottobre 28, 2010

Cannoli Siciliani, semplice ma fantastico dolce che viene mangiato tutto l’anno ed in qualsiasi momento (non solo a Carnevale).


I cannoli di sicilia sono con ogni probabilità il più famoso è tipico prodotto dell'arte dolciaria siciliana: un vero peccato di gola per i buongustai che non possono resistere alla tentazione di provarlo.

Il cannolo è un dolce costituito da un involucro cilindrico di pasta fritta, farcito con un impasto di ricotta, zucchero e frutta candita a piacere. È una tipica specialità siciliana, l'antica ricetta della quale è uscita dalla clausura di un convento palermitano, come molti dei dolci fatti in questa splendida regione.

Il nome proviene dal volgare latino dell'arbusto "canna", con fusto cilindrico vuoto, il quale anticamente serviva per vari usi ordinari.

Uno scherzo, come si suol dire, da preti, nato in un dimenticato monastero e successivamente propagato dalla pasticceria palermitana: un motteggio carnevalesco del tempo faceva uscire da un rubinetto (cannolo in siciliano, il termine molto antico e riscontrato in documenti che attestano il significato della parola canna, la quale serviva da cannella per abbeveratoi e fontane) crema di ricotta invece dell'acqua. Insomma il nome è tutto dire.

Ma vediamo insieme passo passo come riuscire a preparare i cannoli a casa nostra senza troppa fatica:
  • Ingredienti: per 6 persone

250 g di ricotta freschissima
200 g di farina
175 g di zucchero a velo
50 g di cedro e arancia candita
18 ciliegine candite
burro
cacao amaro in polvere
cioccolato in tavoletta
caffè in polvere
zucchero semolato
vino bianco secco
1 albume
acqua di fior d'arancio o liquore alla vaniglia
2 l di olio d'arachidi
olio di mandorle
sale


Preparazione: 30 minuti


  • Per fare i cannoli occorrono gli appositti cannellli di bambu o di latta.
  • Preparate le "scorze" (gli involucri, che potete anche fare qualche giorno prima).
  • Mescolate 150 g di farina, 1 cucchiaino di cacao e 1 di caffè, 1 pizzico di sale, 1 cucchiaio di zucchero semolato.
  • Con il miscuglio fate la fontana, unite 15 g di burro e lavorate qualche minuto aggiungendo il vino necessario a ottenere una pasta soda ma non dura.
  • Fatene una palla, avvolgetela in un tovagliolo e lasciatela riposare al fresco per circa 1 ora.
  • Tritate l'arancia e il cedro.
  • Setacciate la ricotta e incorporatevi 150 g di zucchero avelo, 1 cucchiaio di acqua di fior d'arancio, i canditi e 30 g di cioccolato a pezzetti; mescolate con cura.
  • Dividete l'impasto a metà e in una incorporate 1 cucchiaio raso di cacao.
  • Mettete al fresco le due creme.
  • Tirate la pasta in una sfoglia spessa 2 mm e ricavatene 18 dischi del diametro di circa 8 cm reimpastando via via i ritagli.
  • Con le dita, date ai dischi forma ovale, pennellateli con l'olio di mandorle e avvolgeteli attorno ai cannelli sigillando il lembo con un po' di albume.
  • Sollevate con un coltellino le due estremità di pasta per farle aprire un po'.
  • Friggete i cannolli 2 alla volta in olio di arachidi bollente e fateli dorare.
  • Scolateli e dopo qualche minuto sfilate i supporti, che ungerete con olio di mandorle e userete di nuovo.
  • Preparate così tutti i cannoli.
  • Soltanto poco prima di servire, farcite i cannoli con le 2 creme (da un lato quella scura, dall'altro la bianca), guarnite con 1/2 ciliegina per parte e spolverizzate con zucchero a velo.

Quanto nutre una porzione: (1 cannolo): 300 calorie.


Il cannolo siciliano, insieme alla cassata siciliana, è il dolce più rappresentativo dell' isola, ed è tipico del carnevale perché sembra essere nato per scherzo.

Da ragazzi, spesso questo scherzo si faceva confezionando un cannolo dove alle estremità c’era la crema di ricotta, mentre all’interno mettevamo un batuffolo di cotone idrofilo. Era uno sballo, poiché la vittima morsicava con gusto l’estremità per poi trovare la sorpresa!

In Sicilia chiamano cannolo la cannula del rubinetto dove scorre l’acqua, ed è proprio una canna che viene adoperata per confezionare l’involucro (la “scorcia”) che contiene la crema, solo che dal rubinetto scorre l’acqua mentre dentro al cannolo scorre… la crema! Da qui lo scherzo carnevalesco e l’impiego in quel periodo.

Tuttavia, come tutte le nostre goloserie, anche questo semplice ma fantastico dolce viene mangiato tutto l’anno ed in qualsiasi momento. È sempre un piacere addentare questa particolare pasta croccante ripiena di freschissima crema di ricotta.

In ogni luogo della Sicilia si confezionano fragili e scricchiolanti cannoli che, grazie alla maestria dei nostri pasticcieri, sono diversi da luogo a luogo nella decorazione. Per esempio a Palermo, alle estremità del cannolo si usa adagiare due belle cirase (ciliegie) candite e sul dorso una fettina di buccia d’arancia candita, mentre nella Sicilia orientale è la graniglia di pistacchi di Bronte a dominare la scena. In ogni caso, l’ingrediente che non può mutare è la crema di ricotta, che deve essere rigorosamente di pecora e freschissima.

È una leccornia così cara ai siciliani che, a Piana degli Albanesi in provincia di Palermo, l’onorano con la “Sagra del Cannolo”. Qui, oltre alla sfilata di carri carnevaleschi (che si svolge ogni anno dal 13 Gennaio al 10 Febbraio), si possono gustare cannoli di tutte le grandezze, dai cannolicchi ai cannoli di dimensioni spropositate che rendono ancor più lieta e allegra l’atmosfera carnevalesca, ma soprattutto deliziano lo spirito e il palato.






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1 commento:

  1. Ciao Susy! i cannoli siciliani li ho assaggiati mentre ero in vacanza e sono buonisssimiiii!!!
    Sono nuova, mi piace il tuo blog, ho preso la tua ricetta del filetto di maiale in crosta che farò per la Vigilia!
    Grazie un bacione!
    Mari

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